
di Andrea Braconi
Sulla nuova sede per il Liceo “Annibal Caro” di Fermo non ci sarà alcun passo indietro. Lo conferma la presidente della Provincia Moira Canigola, rispondendo così alla levata di scudi (anche via web) in difesa della storica sede dell’istituto fermano, collocata nel centro del capoluogo.
E nella fase progettuale “ci sarà piena condivisione nelle scelte con la dirigenza scolastica ed il corpo docente”, preannuncia la presidente.
Poche settimane fa avete presentato un quadro definito delle risorse e delle progettualità messe in campo. Oggi si ripropone la diatriba per uno spostamento che in tanti sembrano non digerire proprio.
“Noi andiamo avanti con questa progettualità che riteniamo fondamentale. L’importanza di una scuola, la sua tradizione e la sua capacità di formazione è legata al corpo docente, non alla struttura che, invece, deve essere funzionale all’offerta formativa che la scuola si pone e soprattutto deve essere sicura. Sono questi gli aspetti più importanti. La scuola deve essere in grado di dare maggiori opportunità ai giovani e allo sviluppo delle loro capacità. Questo nulla toglie alla tradizione dell’Annibal Caro, dove si sono formate personalità importanti di questo nostro territorio proprio grazie alla bravura degli insegnanti.”
C’è anche chi ha contestato un progetto che ancora non c’è.
“Infatti, e questo dice tanto. Si tratta solo di un progetto di fattibilità che, ovviamente, potrà essere anche stravolto. Proprio oggi verranno estratti i 5 progettisti che dovranno occuparsi della progettazione della scuola. Poi sarà nostra cura, anche sentendo la dirigenza dell’Annibal Caro, quella di dare una struttura più che compatibile per la formazione dei ragazzi. Quello è un momento importante, quando si fanno le scelte su come deve essere un istituto: dallo spazio per la biblioteca a quello per la palestra, dai laboratori alle aule. Tutto a seconda di quanto presidente e personale docente desidereranno dare alla scuola. Va tenuto presente, inoltre, che, come dimostrato in tanti casi creatisi nel centro Italia dopo il sisma, di fronte a possibili lavori di adeguamento troppo costosi è stato scelto di costruire nuove strutture, più sicure e più economiche.”
Al di là del trasferimento dal centro storico, anche l’ubicazione nel polo scolastico è stata oggetto di discussione.
“L’ubicazione scelta è perché lì si possono concentrare tutti i servizi e facilitare i trasporti. Un valore aggiunto, che ovviamente non ha a che fare con l’aspetto progettuale, sarà anche la conoscenza tra ragazzi dei vari istituti che scelgono Fermo per la loro formazione futura.”
Ricordiamo che quell’area nasce proprio con questa prospettiva.
“Esattamente, ci sono altri istituti oltre agli uffici della Provincia. Quale area migliore di quella poteva essere scelta?”
Annibal Caro, Scientifico, Triennio Montani, Amandola: per la Canigola “la Provincia c’è”
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