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La Cattedrale pronta per la diretta
su Rai Uno, don Mario: “Una nuova riapertura
dopo le ferite del sisma”

FERMO- Don Mario Lusek: "La celebrazione delle ore 11 sarà anticipata da un reportage di circa sette minuti sulle bellezze architettoniche, artistiche, culturali e paesaggistiche della città"
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di Paolo Paoletti

Tutto è nato a Roma, presso la Conferenza Episcopale Italiana, dove sia l’Arcivescovo Rocco Pennacchio che don Mario Lusek hanno lavorato per un lungo periodo di tempo. L’idea di trasmettere la Santa Messa in diretta su Rai Uno dalla Cattedrale di Fermo, soprattutto dopo la sua riapertura post terremoto, è subito piaciuta tant’è che sono stati presi i primi accordi. Inizialmente la diretta di sarebbe dovuta svolgere a maggio, poi i tempi sono stati anticipati ed è stata scelta una data quanto mai importante: la prima domenica dopo Pasqua.

“Si celebra la Divina Misericordia – spiega don Mario Lusek, rettore della Cattedrale, quanto mai indaffarato negli ultimi preparativi – si tratta di una celebrazione con un valore simbolico quanto mai marcato, la prima domenica dopo Pasqua. Basti pensare che a Roma si riuniscono tutti i ministri della Misericordia. La Santa Messa sarà presieduta dall’Arcivescovo. Si tratta di un’importante occasione anche per la città di Fermo ed il suo territorio. La celebrazione delle ore 11 sarà infatti anticipata da un reportage di circa sette minuti sulle bellezze architettoniche, artistiche, culturali e paesaggistiche della città. Basti pensare che la diretta domenicale di Rai Uno è seguitissima e fa registrare ascolti molto alti. Sarà un bella cartolina per il territorio”.

Per tutti coloro che volessero partecipare alla messa, aperta a tutti, il consiglio è di arrivare entro le 10.30, ovvero mezz’ora prima dell’inizio fissato per le 11. “L’ala destra – ci spiega don Mario – è occupata da telecamere, luci, e tutte le attrezzature necessarie per la diretta Rai quindi non sarà accessibile. Per questo raccomandiamo di arrivare con il giusto anticipo”.

Quella di domani sarà una sorta di seconda riapertura della cattedrale. “Sarà l’occasione – sottolinea don Mario – per ripresentare, questa volta a milioni di persone, la nostra chiesta Cattedrale quasi totalmente ristrutturata dopo il terremoto anche se i segni di questo terribile evento sono in parte ancora visibili. Dopo oltre un anno di chiusura, quella di domani sarà una sorta di seconda riapertura ufficiale” .

 

 

 

 


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