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Coppa Italia amara per
il Guardolificio Diomedi

SOFTBALL - All'esordio di sabato scorso a Montegranaro, in una sorta di assaggio della nuova categoria di A1, le ragazze del presidente Luciano Caminonni hanno ceduto il passo alle quotate Blue Girls di Bologna
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MONTEGRANARO – Le bolognesi delle Blue Girls passano sul diamante veregrense.

E’ iniziato infatti sportivamente a ribasso il percorso nella Coppa Italia di softball per le ragazze del presidente Luciano Caminonni, in campo sotto i colori del Guardolificio Diomedi ( leggi la nostra presentazione ).

Chiave di lettura lo scotto del noviziato in categoria (squadra neo promossa nel circuito di A1) ed una non perfetta amalgama tra le varie componenti della rinnovata rosa. Le ragazze hanno infatti messo in campo un sano spirito di adattamento, non del tutto rodato per la formazione che vede ben sette nuove giocatrici a difendere i valori montegranaresi.

Risultato le due sconfitte, che lasciano comunque ben sperare per la prossima giornata, precisamente il 14 aprile a Forlì, al cospetto della formazione di casa Campione d’Italia uscente e dunque attuale detentrice del trofeo Tricolore.

Un momento di intrattenimento prima della sfida

In gara uno, sabato scorso, le bolognesi sono passate in vantaggio al 4° inning, quando la nazionale Priscilla Brandi è riescita a battere un fuoricampo da due punti contro Luana Luconi, che fino a quel momento aveva retto bene il divario di categoria. La squadra ha tenuto ancora fino al 6° inning, momento in cui le rappresentanti della compagine ospite sono riuscite a prendere il largo grazie a qualche valida in più e ad alcune incomprensioni nei giochi difensivi locali.

Anche nella seconda gara le bolognesi sono passate in vantaggio per prime, grazie a due valide nella prima ripresa. Il Montegranaro al secondo inning accorciava con un fuoricampo da un punto della Reeder. Le gialloblù perdevano però la bussola al 3° inning, subendo tre valide e con un errore concedendo ben 3 punti a  Bologna. La difesa si stabilizzava e non subiva più del lecito ma l’attacco, pur battendo tre valide, non riusciva a portare a casa punti.

Si denota così, come misura di comparazione, l’esperienza delle bolognesi in categoria, che hanno messo a segno cinque punti sfruttando al massimo le sei valide effettuate. Mentre le fermane, nonostante le quattro valide, hanno raccolto un solo punto.

p. g. 

 

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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