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Questionario Tari, code e proteste
Loira: “Nessuna conseguenza
per chi adempie dopo i 20 giorni”

PORTO SAN GIORGIO - "Il questionario è previsto dalla legge" fanno sapere dagli uffici "con l'obiettivo di sanare tante vecchie situazioni". Stanare insomma chi non paga, chi paga poco rispetto a quanto dovrebbe realmente pagare o, addirittura, non è neanche censito.
giovedì 19 aprile 2018 - Ore 18:18
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di  Sandro  Renzi

Code allo sportello, proteste, lunghe attese. Effetto Tari. E’ l’ufficio tributi in queste  ore, anzi in questi giorni, ad essere preso d’assalto dai contribuenti che vogliono spiegazioni sul questionario che è stato spedito a molti di loro per aggiornare la banca dati del comune. “Previsto dalla legge” fanno sapere dagli uffici “con l’obiettivo di sanare tante vecchie situazioni”. Stanare insomma chi non paga, chi paga poco rispetto a quanto dovrebbe realmente pagare o, addirittura, non è neanche censito. E’ il primo effetto della lotta all’evasione avviata dall’amministrazione Loira. “Pagare tutti per pagare meno” ha più volte detto il sindaco. “Vogliamo l’equità fiscale -rimarca- se c’è qualcuno che non paga la Tari il costo finisce per essere ripartito tra tutti i sangiorgesi. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere mano all’anagrafe dei contribuenti Tari”.  Ci sono stati però molti errori che hanno gettato nel panico soprattutto gli anziani. Anche questa mattina non sono mancate le file in attesa dei numeri. “La ditta incaricata di spedire le cartelle 2018 ha avuto qualche problema -conferma Loira- sono stati ad esempio agganciati importi e nomi corretti ad una via errata, in altri casi sono stati sbagliati i dati catastali. E questi errori hanno creato un po’ di stress”. C’è chi teme invece di finire nella rete delle sanzioni per non aver rispettato la scadenza dei 20 giorni entro i quali fornire le risposte al questionario. Ma in questo caso il sindaco Loira getta acqua sul fuoco. “Non trattandosi di una raccomandata, il termine di 20 giorni non è perentorio ma ordinatorio. Nessuna conseguenza per chi adempierà dopo i 20 giorni”. Insomma ci sarà flessibilità da parte degli uffici che hanno il compito di esaminare le centinaia di pratiche che stanno arrivando. A questo si aggiungono le cartelle 2018 arrivate già in tantissime case. E, a quanto pare, anche in questo caso non sono mancati degli errori. Resta di fondo, comunque, la volontà della giunta di abbattere l’evasione fiscale rispetto ad un tributo che va a coprire le spese del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

 


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