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Spicocchi: «Ma io volevo
fare gli auguri all’artista
e fotografo Colmar Walter Hahn»

ASCOLI - L'insegnante: «Il mio post è stato travisato, volendo a tutti i costi associarlo al dittatore Adolf Hitler». Intervengono il garante dei diritti sul docente, l'Associazione Robin Hood e la Rete degli studenti medi Marche: «Fatto gravissimo, chiediamo un provvedimento urgente»
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Del caso degli auguri per il 129° della nascita – di cui si sono interessati e lo faranno senza dubbio anche nei prossimi giorni perfino autorevoli media nazionali come ad esempio il TG1 (ma la notizia ha già abbondantemente svalicato i confini italiani) – dal diretto interessato, Felice Spicocchi, riceviamo questa nota che, per dovere di cronaca, pubblichiamo integralmente: «Gentili signori, il pandemonio che si è creato ha del surreale. Stamattina mi è venuta la “brillante” idea di fare gli auguri di buon compleanno a Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato il 20 aprile 1889 a Berlino. Chi conosce l’artista e sa di cosa stavo parlando, ha infatti commentato “tanti auguri allo zio di Berlino” e ho messo anche un like al commento.

Dopodiché si è scatenato l’inferno. Non so chi abbia iniziato, ma il mio post è stato travisato, volendo a tutti i costi associarlo al dittatore Adolf Hitler. Per di più nato in Austria, a Branau am Inn e non a Berlino. Forse se avessi scritto 129 volte auguri di buon compleanno “zio” Walter, tutto questo non sarebbe successo… Per di più, se si visita la mia pagina facebook non c’è nemmeno un’immagine legata, né tantomeno inneggiante, a fascismo o nazismo. Non sono di sinistra e lo sanno anche i sassi, ma questo tipo di associazione mi appare forzata e esagerata. Scrivo questo comunicato dopo aver consultato il mio avvocato, a cui spero di non dovermi rivolgere per bloccare questa campagna diffamatoria».

E anche l’Associazione Robin Hood e la Rete degli studenti medi Marche. Alcuni passaggi del loro intervento: «Condanniamo con forza atti di questo genere…. fatti simili sono ancor più gravi se provengono come in questo caso da persone responsabili di educare, istruire e interfacciarsi quotidianamente con studenti che saranno i cittadini del futuro. Rivendichiamo e ribadiamo da tempo la necessità di tornare a parlare dentro le scuole e con i più giovani dei valori della Resistenza e dell’antifascismo che hanno costruito il nostro Paese e la democrazia in cui viviamo…. chiediamo anche seri provvedimenti all’interno dell’Istituto agrario Ulpiani a seguito di questo fatto più che mai inaccettabile».

 

 


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