

Il procuratore Domenico Seccia
“Un’azione delittuosa che necessita dell’impegno di tutto il sistema della pubblica sicurezza presente sul territorio provinciale”. A cinque giorni dalla terribile rapina di Sant’Elpidio a Mare che è costata la vita a Stefano Marilungo (leggi l’articolo), il Prefetto di Fermo Maria Luisa d’Alessandro ha presieduto, oggi pomeriggio, il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Hanno raggiunto il palazzo del Governo i massimi vertici delle istituzioni del territorio partendo dal Procuratore della Repubblica di Fermo Domenico Seccia, il Questore delle province di Ascoli e Fermo Luigi De Angelis, il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli e Fermo, il tenente colonnello Ciro Niglio, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il tenente colonnello Vincenzo Tartaglia, e il dirigente del commissariato di polizia di Fermo Filippo Stragapede.

Da sin. i sindaci Calcinaro, Terrenzi e Loira
Tanti anche i sindaci presenti partendo da quello del comune interessato dalla violenta rapina, Alessio Terrenzi. Con lui anche la presidente della Provincia Moira Canigola, i primi cittadini di Fermo, Paolo Calcinaro, Nicola Loira per Porto San Giorgio, Ediana Mancini per Montegranaro, l’assessore alla sicurezza di Porto Sant’Elpidio Carlo Vallesi. Sul tavolo del confronto anche il sindaco di Montegiorgio Armando Benedetti, comune nel quale si era consumata l’altra terribile rapina nella notte tra l’11 e il 12 marzo costata la vita alla signora Maria Biancucci trovata legata ad un letto (leggi l’articolo).
“Facciamo ogni settimana il punto della situazione riunendo il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica specialmente in questi mesi – ha dichiarato il Prefetto D’Alessandro – una recentissima normativa dà molto impulso ai servizi di prevenzione e di contrasto di eventuali crimini. Sono stati stanziati 37 milioni di Euro da parte del Governo da mettere a disposizione del territorio italiano sulla base di progetti specifici che verranno poi valutati a livello centrale e verranno finanziati. E’ per questo che noi con i sindaci della provincia di Fermo stiamo facendo, in stretto raccordo, molte riunioni per poter accedere a questi fondi e innalzare il livello di sicurezza dando ai cittadini i risultati sperati in materia”.
Il Comitato, com’era prevedibile, non è entrato nel merito delle indagini sul delitto. Lapidario in merito il procuratore Seccia: “Non dirò una sillaba e non chiedetemelo”. Al termine della seduta, durata circa un’ora e mezza, il prefetto D’Alessandro, affiancata dai sindaci, ha rimarcato “l’altissimo livello della collaborazione tra gli organi istituzionali. Purtroppo gli eventi negativi fanno parte della vita, ma ci interessa applicare un corretto metodo di azione nell’affrontare i fenomeni che stiamo attraversando. Stiamo vivendo processi fortemente innovativi che dobbiamo avere la forza di governare. Il potenziamento della sorveglianza è chiesto con insistenza sia dagli amministratori che dalle forze di polizia. Stiamo studiando una cabina di regia per individuare tutti i punti strategici del territorio da presidiare con le telecamere. L’obiettivo è coprire entro breve tempo tutte le zone di maggiore importanza. Questo può dare un servizio di alto valore. Come sapete esistono delle black list di veicoli rubati o appartenenti a persone già note alle forze dell’ordine. Avere occhi elettronici con la possibilità di leggere le targhe dei veicoli e conoscere i movimenti permette da un lato di prevenire, dall’altro di indagare con velocità”.
Il Prefetto ha sottolineato anche “l’alta selezione e formazione dei membri delle polizie statali e locali. Il nostro lavoro è agire sulla prevenzione dei reati, non possiamo pensare al rischio zero. I dati dicono che i reati sono in calo, ma spesso incide molto la tipologia di crimine. Un furto nel caveau di una banca sicuramente desta meno sensazione di uno all’interno di un auto in centro abitato”.
Il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ha focalizzato l’attenzione sulla situazione di Lido Tre Archi: “Posso dire che tutti gli altri amministratori e le forze di pubblica sicurezza tifano per me, nel senso che riuscire in una riqualificazione di questa zona non riguarda solo la nostra città. Sappiamo che episodi di criminalità anche lontani da Lido Tre Archi possono partire da lì o tornarvi. Riqualificare quella parte di Fermo è importante per tutti”.
Il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi ha insistito sulla videosorveglianza: “C’è la possibilità di accedere a finanziamenti del governo centrale per implementarla, ma nel frattempo la nostra amministrazione ha già predisposto un incremento delle telecamere, per irrobustire il sistema già operativo. E’ una risorsa preziosa per le indagini che, sono convinto, sarà utile alla cattura degli autori della terribile rapina ai fratelli Marilungo”. Il primo cittadino elpidiense, terminato l’incontro in Prefettura, si è recato all’obitorio di Fermo per far visita alla salma di Stefano Marilungo e salutare il fratello Sergio. Domani alle 15 in Collegiata si svolgeranno i funerali.


Il sindaco Benedetti e la presidente della Provincia, Canigola

Il prefetto D’Alessandro e il questore De Angelis

Il tenente colonnello Niglio e il procuratore Seccia

Il tenente colonnello Tartaglia

Al centro, il dirigente del commissariato di Fermo, Stragapede

Da sin. i sindaci Terrenzi, Loira e Mancini

Il prefetto D’Alessandro

Il capo di gabinetto della prefettura, Martino

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