di Sandro Renzi
Forte del risultato elettorale che la porterà a governare il Paese insieme ai 5 Stelle, la Lega si avvia a chiudere anche nella provincia di Fermo il percorso di riorganizzazione interna con la nomina dei nuovi coordinatori. A Porto San Giorgio sarà Marco Marinangeli, già candidato sindaco alla guida di un gruppo civico nelle passate amministrative, a rappresentare il partito di Salvini. Per Fermo ci sarà invece Gianluca Tulli. Chiude la terna per la Valdaso Stefania Mattetti. Tutte e tre consiglieri comunali.”Con il loro ingresso nel partito ci proponiamo di essere primo partito non solo sulla carta ma anche nei fatti” ha detto Lucentini, commissario traghettatore della Lega nel Fermano, aggiungendo che “ognuno di loro nel programma fatto con i 5 stelle può vedere scritto il proprio il nome”. E’ Marinangeli a prendere poi la parola ripercorrendo il suo trascorso politico che parte dal ’98. “Sono emozionato, è un giorno importante per me. Ringrazio Lucentini ed il senatore che ha avvallato la proposta di nominarmi, oltre a Fabio Senzacqua con il quale abbiamo intrapreso l’esperienza della mia candidatura a sindaco lo scorso anno”. Marinangeli punta a replicare il pragmatismo di Salvini. “L’obiettivo sarà di dare forza ed ampliare la Lega e costruiremo per la prima volta il gruppo in consiglio a Porto San Giorgio”. Stessa emozioni per Tulli. Entrambi arrivano dal centrodestra. “Ho seguito negli ultimi anni l’evoluzione della Lega da partito territoriale a partito nazionale -ha sottolineato il consigliere fermano- Lega che rappresenta i miei ideali”. Anche Tulli, che attualmente appartiene ad una lista civica, ha confermato il suo impegno per radicare la Lega a Fermo. “E non sarà facile ma ho già ricevuto molte telefonate”. Stefania Mattetti sarà il volto della Lega nella Valdaso supportata da Sergio Angelini. Ex assessore al comune di Lapedona ed ora consigliera comunale, la Mattetti, nella vita dirigente comunale nel settore dei servizi sociali, non nasconde che fino a qualche tempo fa la Lega non l’appassionava “perché troppo territoriale”. Come Marinangeli anche lei ha militato in Forza Italia. “La Lega si è avvicinata finalmente alle esigenze della gente toccando temi come l’immigrazione, la legittima difesa e la sicurezza. Vogliamo dare la giusta dignità a tutti, prima all’italiano e prima allo straniero che rispetta le regole”. Capitolo reddito di cittadinanza. La Mattetti ci va cauta. “Lo si può dare ma occorre sorvegliare. La persona che viene aiutata deve essere anche responsabilizzata”. Tutte e tre mossi da passione, ci tengono a dire, i nuovi coordinatori sono pronti alla sfida. Accanto a Lucentini il coordinatore regionale, sen Paolo Arrigoni. “Lo stato di salute della Lega è ottimo -ha esordito Arrigoni- siamo in crescita e stiamo suscitando molto interesse grazie al programma ed all’attività di Matteo Salvini. Nelle Marche abbiamo eletto 4 parlamentari lo scorso marzo. Il Pd solo 3. Ma ci basta questo? No perché dobbiamo radicarci sul territorio attraverso la militanza della base, dobbiamo entrare ancora di più nelle amministrazioni locali dove si può rispondere di più ai fabbisogni dei cittadini”. Arrigoni fissa anche dei paletti. “Partito chiuso a chi vuole entrare per raggiungere i propri interessi”. Poi l’auspicio. “Come Lega guardiamo anche alle regionali nel 2020 e vogliamo essere determinanti”. Ma anche un accenno al prossimo governo che sta per partire. “Questo contratto con i 5 Stelle per qualcuno è qualcosa di anomalo, ma è in realtà frutto di un’assunzione di responsabilità di Salvini nei confronti della cittadinanza” ha ancora rimarcato il senatore leghista. “Oggi la Lega viene data dai sondaggi al 25% e confidiamo che Fratelli d’Italia e Forza Italia facciano un accordo di desistenza, D’altra parte non potevamo avere un altro governo tecnico”. Oggi e domani nella piazze di moltissime città delle cinque province marchigiane verranno allestiti 50 gazebo per chiedere ai cittadini cosa ne pensano del contratto giallo-verde. I temi sul tavolo sono tanti, dalla vaccinazione all’immigrazione, dalla sicurezza alla riforma pensionistica passando ovviamente per l’emergenza terremoto e il made in Italy. Cavalli di battaglia della Lega. Presenti alla conferenza stampa i vertici regionali del partito e gli onorevoli Luca Rodolfo Paolini, Tullio Patassini e Giorgia Latini oltre alla consigliera regionale, Marzia Malaigia. Infine una precisione tecnica. I segretari di partito, nominati da un’assemblea cittadina, potranno essere previsti solo se ci sarà un certo numero di militanti.

















