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Inaccessibilità Tarantelli, Cangini e Marcozzi: “La Regione deve intervenire sulla scuola regionale professionale calzaturieri”

SANT'ELPIDIO A MARE - "La soluzione del polo in via Prati-palazzo Nannerini consentirebbe, da una parte, di programmare evacuazioni più rapide e snelle, e di avere un plesso più funzionale e comodo"
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“La lentezza e i  faremo  della politica non possono condizionare la sicurezza dei nostri ragazzi”. Il senatore di Forza Italia Andrea Cangini e la capogruppo in consiglio regionale Jessica Marcozzi entrano nel merito dell’ordinanza per la sicurezza del Tarantelli (leggi l’articolo).

“E’ imperativo che l’Amministrazione regionale trovi una nuova collocazione alla scuola professionale regionale Calzaturieri di via Prati – spiegano i due esponenti di Forza Italia –  Grazie alla collaborazione di tutti gli attori in campo, per gli studenti del Tarantelli è stata, infatti, trovata una soluzione che accontenta e piace a tutti: il trasferimento in via Prati-palazzo Montalto Nannerini, ovvero un unico polo scolastico per gli indirizzi Alberghiero e Socio-Sanitario (quest’ultimo avrebbe anche il vantaggio di avere ai piani superiori del Nannerini la nuova residenza protetta per anziani, funzionale alla formazione). La soluzione del polo in via Prati-palazzo Nannerini consentirebbe, da una parte, di programmare evacuazioni più rapide e snelle, e di avere un plesso più funzionale e comodo, dall’altra di non decentralizzare eccessivamente il Tarantelli, anima della città. Manca all’appello, però, la Regione. Per portare a termine l’operazione, infatti, l’Amministrazione regionale dovrebbe trasferire la sua scuola professionale ubicata in via Prati. Un intervento che oggi diventa imprescindibile perché, è notizia di queste ore, l’edificio in corso Baccio che ospita il Tarantelli resta inaccessibile al primo e secondo piano. Si rischia che circa 400 ragazzi, a settembre, non sappiano dove andare. L’Amministrazione regionale non può più tergiversare. Al riguardo verrà chiesto alla Regione anche un report sui corsi svolti o programmati, sull’accreditamento a svolgerli e su eventuali finanziamenti collegati ai corsi stessi della scuola regionale Calzaturieri”.


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