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Ponti, strade, giardini dell’arte e ingegneria naturale:
Marcotulli “disegna” la sua Porto Sant’Elpidio

POLITICA - Tutte le idee sono state esposte in occasione di un incontro a La Piccola, incentrato sui temi dell'accessibilità e della pianificazione urbanistica. L'introduzione è stata affidata al candidato consigliere di Città e futuro Fabio Stortini
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Tante presenze alla Piccola per una serata particolare della serie di incontri nei quartieri del candidato sindaco Giorgio Marcotulli, incentrata sui temi dell’accessibilità e della pianificazione urbanistica. L’introduzione è stata affidata al candidato consigliere di Città e futuro Fabio Stortini, che ha esposto alcune idee in materia di politiche sociali e barriere architettoniche, che verranno ulteriormente approfondite in uno specifico appuntamento.

La parola è poi passata al candidato sindaco: “Questo è frutto del lavoro dei nostri tecnici e di un’analisi delle principali esigenze del territorio comunale. Noi abbiamo ipotizzato delle soluzioni, che sicuramente andranno concertate con la città, sarà questo un tratto caratterizzante che ci differenzierà dall’amministrazione uscente”.

Partendo da nord, l’obiettivo è sfruttare meglio il finanziamento statale per il ponte ciclopedonale sul Chienti. “E’ un’infrastruttura importante – spiega Marcotulli – spendere 1,8 milioni per un passaggio ciclabile quando ne servirebbero 2,5 per farlo anche carrabile non ha molto senso. Dialogheremo con l’amministrazione di Civitanova Marche, con cui deve esserci un confronto continuo, anche per riprendere una progettazione su una bretella tra la nostra città e Sant’Elpidio a Mare per raggiungere lo svincolo A14 civitanovese. Il nuovo ponte sul Chienti consentirebbe anche di delocalizzare il sottopasso nell’accordo ex Ligmar. Nella posizione in cui è stato previsto l’utilità pubblica è minima, va spostato verso il centro abitato di Fonte di Mare”.

Sulla Ligmar il candidato del centrodestra attacca il sindaco Franchellucci: “La proprietà ha ottenuto il permesso a costruire, nel quale non si vede traccia né del sottopasso, né del centro per il quartiere. Dove sono finite le opere pubbliche? Si fa credere che stiano per partire i lavori, che non inizieranno se prima non saranno venduti o affittati in gran parte i futuri locali commerciali”.

Il centrodestra ipotizza, a livello viario, una strada parallela alla Statale tra Fonte di Mare e la provinciale Castellano, di cui si parla da anni.

Altro obiettivo è semplificare la viabilità alternativa al lungomare a sud. “Pensiamo a realizzare un’arteria parallela alla litoranea, che dall’ex Fim si ricongiunga con via Ancona e prosegua in via Venezia, in modo da dare una linea retta e senza deviazioni per transitare in direzione nord-sud – spiega Marcotulli – Analizzeremo la possibilità di prolungare il doppio senso sul lungomare sud, anche se è un’operazione complessa”.

Altri obiettivi, il miglioramento dei sottopassi ferroviari e la messa a sistema degli spazi verdi. “Abbiamo un grande patrimonio che non sfruttiamo. Vogliamo realizzare giardini dell’arte e parchi a tema, gli esempi in Italia sono molti. Perché non attuare un concorso di idee? Restituiamo bellezza alla nostra città, smettiamola di pensare che sia sempre tutto impossibile”.Secondo il candidato sindaco, “dobbiamo essere concreti e consapevoli, senza rinunciare a pensare in grande. Basta con le opere realizzare pur di fare qualcosa, com’è stato fatto in centro. Una piazza rifatta senza risolvere il nodo di palazzo Belletti, un viale Battisti risistemato quando non serviva, dimenticando di prevedere dehors tutti uguali che avrebbero dato omogeneità al viale centrale della città”.

Il programma del centrodestra prevede anche di lavorare ad una cittadella dello sport alla zona industriale, con un nuovo palasport. In materia di strutture sportive si pensa ad una tensostruttura polivalente in via Pesaro, utile anche alle scuole. Sull’ex Fim, “chiediamo chiarezza sulla bozza di polizza fidejussoria a garanzia della bonifica, che da quanto ci risulta non è stata rilasciata da un istituto bancario, ma da una società finanziaria su cui è bene effettuare approfondimenti. Di certo proporremo di rivedere gli accordi per ridurre le volumetrie e spostarle tra la ferrovia ed una nuova strada parallela al lungomare. La Cattedrale la immaginiamo come contenitore multifunzionale e spazio espositivo”.

Marcotulli chiude parlando del centro: “Villa Murri, piazza Garibaldi ed ex Orfeo Serafini li pensiamo come un unicum. Abbiamo una piazza senza ombra e senza punti d’interesse. Potremmo realizzare strutture leggere, come cubi tecnologici o edicola digitale. All’ex Orfeo Serafini pensiamo ad interventi di ingegneria naturale, sarebbe sufficiente rimodellare il terreno per valorizzare il sito per usi diversi, ad esempio realizzare una gradinata naturale che formi una sorta di anfiteatro. Diamo a questa città la possibilità di sognare in grande”.

Il candidato sindaco chiude con una promessa: “In questi 5 anni abbiamo fatto opposizione cercando di dare un contributo, ma non ce ne è mai stato dato il modo. Dimostreremo che si può amministrare diversamente, coinvolgendo tutti ed accogliendone le idee positive”.


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