facebook twitter rss

5 Giugno, l’annuncio del biologo Simone Gatto: “Il lago di Pilato c’è ed è pieno e unito”(le foto)

MONTEMONACO - L'annuncio del biologo e guida AIGAE Simone Gatto, dottore di Ricerca dell'Università di Camerino e gestore del "Camoscio dei Sibillini"
Print Friendly, PDF & Email

Lo scorso anno quando mezzo mondo scientifico e molti pseudo alpinisti gridavano e urlavano di nuovo (come negli anni ’90) alla morte e alla sparizione per sempre del Lago di Pilato (almeno pieno e unito come lo avevamo visto), il biologo e guida AIGAE Simone Gatto, dottore di Ricerca dell’Università di Camerino e gestore del “Camoscio dei Sibillini”, basandosi su ipotesi scientifiche aveva affermato più e più volte che una delle ipotesi più probabili di un non avvenuto riempimento del Lago e quindi di un suo veloce prosciugamento era più probabilmente dovuto alla primavera 2017 estremamente siccitosa e priva di nevicate in alta quota.

“Per il riempimento del Lago di Pilato – spiega Simone Gatto –  sono fondamentali le nevicate oltre i 2000 metri di aprile e maggio e la piovosità abbondante negli stessi mesi sui Sibillini. Inoltre in altri anni con abbondanti nevicate sulla costa come nel 2012, il Lago non si era mai unito ed era rimasto ad un livello molto più basso rispetto al suo livello massimo, proprio perché a questa abbondante nevicata del febbrario 2012 non si era susseguita alcuna grossa nevicata ad aprile e maggio in alta quota oltre che c’era stata una primavera siccitosa, proprio stessa situazione del 2017”.

Da qui la buona notizia: “Ieri, 4 giugno, in una ascesa con altri accompagnatori ha potuto verificare che il Lago di Pilato è in salute dopo una primavera molto piovosa e nevosa (in alta quota) e che addirittura ieri i due “laghetti” che normalmente formano il Lago di Pilato erano uniti a formare la famosa forma a “Occhiali Ray Ban” del Lago nella sua massima portata. Ora – spiega Gatto –  dice anche bisognerà verificare se il sisma comunque non abbia sortito alcun che se il Lago terrà bene la portata e non diminuirà velocemente e anche per questa possibile ipotesi, l’unica certezza è la verifica e l’osservazione dei fenomeni, come dice il metodo scientifico e non sentenze   fatte prima dei tempi”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X