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Monterubbiano, Lapedona e Moresco unite nel ricordo dei caduti della Grande Guerra

EVENTI - Emozione per il Gran Concerto “Addio, mia bella, addio” con gli alunni della scuola secondaria di primo grado “Temistocle Calzecchi Onesti” accompagnati dallo storico corpo musicale C. Cusopoli diretto dal maestro Santini Roberto
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Lo scorso 7 giugno, nell’Auditorium San Francesco di Monterubbiano, si è svolto il Gran Concerto “Addio, mia bella, addio”. In ricordo dei 100 anni della fine della Grande Guerra gli alunni della scuola secondaria di primo grado “Temistocle Calzecchi Onesti” accompagnati dallo storico corpo musicale C. Cusopoli diretto dal maestro Santini Roberto, hanno ricordato tutti i caduti dei loro Comuni. Gli allievi hanno fatta vivere con la musica e la narrazione il “viaggio” della prima guerra mondiale. Il “silenzio” suonato dal maestro Rocchetti ha dato il via a tanta emozione palese nel pubblico numeroso, attento e commosso.

I giovani studenti hanno dimostrato compostezza e professionalità, consci della serietà del momento commemorativo che stavano celebrando. All’evento sono intervenute diverse autorità, tra cui i sindaci di Monterubbiano, Lapedona e Moresco, alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri in servizio ed in congedo, la Regione Marche e per l’occasione è arrivato il saluto dell’arcivescovo di Fermo monsignor Rocco Pennacchio e del prefetto Maria Luisa D’Alessandro.

Al termine del concerto la preside dell’Istituto Andreina Mircoli ha presentato il libro “La nostra migrazione. Paese mio ti lascio e vado via”, un lavoro di ricerca storica e di testimonianze dei migrati locali dello scorso secolo curato dagli studenti negli anni 2015 e 2016. Un lavoro di studio pubblicato dalla Presidenza della Regione Marche, rappresentata dal consigliere regionale Marzia Malaigia.

Dopo il passaggio della fascia tricolore dal baby sindaco uscente a quello neo eletto, la serata è stata coronata, dall’intonazione dell’Inno di Mameli, con alunni, pubblico, autorità e civili, giovani e anziani che si sono uniti nel ricordo.


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