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Il Garante regionale del diritti in visita a Lido Tre Archi: “Significativo impegno per riqualificare e integrare”

FERMO - In base ai dati forniti dal Comune, i residenti a Lido Tre Archi – San Tommaso risultano attualmente oltre 2.000 residenti, appartenenti a 43 etnie diverse
martedì 12 giugno 2018 - Ore 15:36
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Andrea Nobili

Nuova tappa per il percorso conoscitivo promosso dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, con l’obiettivo di delineare un quadro di riferimento dettagliato sull’adolescenza a rischio nelle Marche. Incontro con amministratori e rappresentanti di scuole e di associazioni che operano nel sociale

Prosegue il percorso conoscitivo promosso dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, con l’obiettivo di delineare un quadro di riferimento dettagliato sull’adolescenza a rischio nelle Marche. Prese in esame l’attività di alcune Comunità di accoglienza e realtà particolarmente disagiate che insistono sul territorio regionale. Questa volta a finire sotto i riflettori è il complesso residenziali “Lido Tre Archi” di Fermo, realizzato a cavallo degli anni ’70 e ’80 e che oggi presenta numerose problematicità.

All’incontro, ospitato presso il centro sociale “Salvadori” che si trova all’interno dello stesso complesso, hanno partecipato il sindaco Paolo Calcinaro, il coordinatore dell’Ambito territoriale Alessandro Ranieri, amministratori, rappresentanti di enti ed associazioni e dell’istituto scolastico comprensivo “Fracassetti – Capodarco”.

Al centro dell’attenzione le progettualità sviluppate nell’ultimo anno, a partire da quella per la riqualificazione urbana e socio – culturale, ammessa a finanziamento nell’ambito del bando nazionale sulle periferie, che prevede interventi in ordine a infrastrutture, accrescimento della sicurezza e potenziamento dei servizi.

In base ai dati forniti dal Comune, i residenti a Lido Tre Archi – San Tommaso risultano attualmente oltre 2.000 residenti, appartenenti a 43 etnie diverse.

“Esprimiamo apprezzamento – sottolinea il Garante – per l’impegno dell’amministrazione comunale finalizzato alla riqualificazione dell’area ed all’integrazione dei più giovani, ricordando che l’80% degli studenti dell’istituto scolastico locale è di origine straniera”.

Per le prossime settimane sono previsti ulteriori incontri in ambito regionale per definire nel suo complesso la situazione dell’adolescenza a rischio.


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