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Fermo ricorda la sua Liberazione e gli eccidi nazifascisti di Caldarette d’Ete

EVENTI - Mercoledì 20 giugno avrà luogo una cerimonia, promossa dal Comune, dalla Provincia, dall’Anpi e dall’ISML, in occasione del 74° anniversario della Liberazione di Fermo e del Fermano
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Il 19 e 20 giugno del 1944 Fermo ed il Fermano furono liberati. Il fronte passò il fiume Chienti, lasciando una scia di morte. Gli eccidi nazifascisti di Caldarette d’Ete nel territorio di Fermo e gli scontri nel Fermano spezzarono molte vite, un tributo di dolore alla rinascita nazionale.

E’ dovere della popolazione fermana ricordare questi eventi, è doveroso segnalare come da quei tragici fatti sia nata l’Italia unita, libera e repubblicana.

Per fare memoria di quegli avvenimenti, mercoledì 20 giugno avrà luogo una cerimonia, promossa dal Comune di Fermo, dalla Provincia, dall’Anpi e dall’ISML, in occasione del 74° anniversario della Liberazione di Fermo e del Fermano.

Alle ore 18.30, nel Santuario della Madonna del Pianto, verrà celebrata una Santa Messa, nel corso della quale la cittadinanza fermana onorerà il voto fatto per la salvezza della Città di Fermo dalla guerra.

Alle ore 19.30 nella Parrocchia dell’Immacolata Concezione di Caldarette Ete verranno ricordate le vittime dell’eccidio che venne perpetrato proprio a Caldarette: Serafino Santini, Giuseppe e Luigi Fontana, Giovanni Protasi. Dopo gli interventi delle autorità, le corone verranno benedette e deposte.


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