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“Voglio conoscere le cause del ritardo
nel presentare il programma estivo”,
l’interrogazione di Marinangeli

PORTO SAN GIORGIO - Il capogruppo della Lega: "Chiedo di conoscere la motivazione per la quale si è ricorsi ad una figura esterna per l'organizzazione di eventi, con un contratto di collaborazione senza necessità di presenza in sede comunale e né di rendicontazione, tutto questo a stagione in corso, con aggravio di spese per l’ente e con la presenza di un assessore delegato a tali funzioni, tanto da far pensare ad una forma di commissariamento"
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Marco Marinangeli

“Considerato che ad oggi non risulta essere pubblicato un calendario ufficiale delle manifestazioni turistiche per la nostra città, chiedo all’amministrazione comunale di conoscere il calendario degli eventi organizzati per la stagione turistica 2018, di conoscere il sistema di promozione e quali strumenti saranno utilizzati, e se l’amministrazione condivide il fatto che fosse necessario predisporlo con un tempo ampiamente anticipato rispetto alla situazione attuale”. Sono le prime considerazioni del consigliere capogruppo della Lega, Marco Marinangeli, nella sua interrogazione consiliare sulle manifestazioni turistiche dell’estate 2018. Marinangeli che continua nei suoi interrogativi.

“Chiedo all’amministrazione se crede che questo ritardo possa in qualche modo, creare un danno agli operatori commerciali. E poi quali sono le motivazioni che fin qui non hanno consentito la stesura del programma. Sono avvenuti eventi eccezionali che ne hanno determinato l’impossibilità di presentarlo?”.

Il capogruppo del Carroccio va a fondo, tirando in ballo anche l’incarico conferito a Giuseppe Nuciari: “Ritengono Porto San Giorgio un paese turistico e può trarre beneficio da tale dimensione? Pensano che un calendario di eventi di qualità e popolari, possano dare un beneficio alle attività economiche e restituire un’immagine attraente a Porto San Giorgio? Inoltre chiedo di conoscere la motivazione per la quale si è ricorsi ad una figura esterna per l’organizzazione di eventi, con un contratto di collaborazione senza necessità di presenza in sede comunale e né di rendicontazione, tutto questo a stagione in corso, con aggravio di spese per l’ente e con la presenza di un assessore delegato a tali funzioni, tanto da far pensare ad una forma di commissariamento”.


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