di Alessandro Giacopetti

Futuro. E’ stata questa la parola che più di frequente è stata ripetuta questa mattina  al Centro di Formazione Professionale Artigianelli in occasione della consegna dei diplomi agli studenti del terzo corso biennale e del primo corso triennale. Un totale di 25 alunni che, a partire da oggi, avranno la possibilità concreta di avviare una nuova fase della loro vita.  Gli alunni in questione hanno terminato il percorso scolastico, unico nel suo genere in Italia nel settore calzaturiero, e sono pronti ad entrare nel mondo del lavoro grazie alle aziende del Gruppo NeroGiardini.

Presenti, questa mattina, alla cerimonia Enrico Bracalente (amministratore della BAG Spa-NeroGiardini), il direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Rizzolo, l’assessore regionale alla Scuola e formazione Loretta Bravi, il vicesindaco Francesco Trasatti e il primo cittadino Paolo Calcinaro, la presidente della Provincia Moira Canigola. Ad accogliere gli ospiti è stato padre Sante Pessot direttore del Cfp Opera Don Ricci-Artigianelli di Fermo e colonna portante di una realtà vista sempre più come punto di riferimento nazionale. Cerimonia di consegna aperta dalla proiezione di un breve video sulla scuola Artigianelli.

“Si tratta di un’opportunità molto importante anche per me – ha sottolineato il direttore di Famiglia Cristiana Antonio Rizzolo –  per conoscere questi ragazzi e dare risalto ad una realtà così importante e significativa come la scuola Artigianelli. Oggi i centri di formazione professionale sono ancora di più importanti rispetto al passato, una vera risorsa per il nostro paese che ha bisogno non solo di lavoro ma di persone che vengono formate in vista di un’attività lavorativa. Il legame tra impresa, Nero Giardini in questo caso, e una scuola come questa è fondamentale. Un esempio di unione virtuosa tra queste realtà. Abbiamo bisogno che i ragazzi oggi abbiamo la possibilità di trovare spazio nel mondo del lavoro”

Direttore di Famiglia Cristiana che, parlando di accesso al mondo del lavoro, ha aggiunto: ” E’ in aumento la povertà, segno che nel Paese, nonostante la ripresa economica sembri avviata, la maggior parte delle fasce della popolazione non sono state toccate. Abbiamo bisogno di risolvere il problema del lavoro, soprattutto la disoccupazione giovanile. Non avere prospettive quando si è giovani, non avere la possibilità di mettere in piedi anche una famiglia, trovare una casa e poter guardare al futuro è veramente deleterio”.

Per la presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola: “Questo è un istituto molto importante perché forma delle figure di cui il nostro territorio ha estremamente bisogno e senza le quali faremmo difficoltà a portare avanti interi settori come quello della calzatura ed altri manifatturieri. Una scuola importante perché oltre al legame con il territorio ha la funzione della riscoperta del lavoro manuale e manifatturiero”.

Soddisfatto del percorso svolto Padre Sante Pessot: “Il mio grazie va ad Enrico Bracalente perché l’idea di questo progetto è partito da lui. Un grazie ai genitori e ai docenti. Se penso a don Ernesto Ricci alla Beata Madre Speranza che iniziarono nel 1946 con tanta fiducia e sguardo profetico questa opera di Dio, che serviva e serve per la formazione e l’inserimento nel lavoro di tanti giovani, più di 4 mila sono passati in questo centro,  se penso alla Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso che ha continuato la loro opera, sento che oggi noi che siamo qui siamo dei nani sopra le spalle di giganti. Sicuramente loro, questo giorno di festa per la consegna delle qualifiche lo avevano già visto e intuito. A noi però oggi è data la gioia di poterlo vivere, grazie alla loro fede, alla loro speranza e alla passione che hanno avuto per tanti giovani”.

Padre Sante che dopo aver ripercorso l’iter ed i contatti avuti con Enrico Bracalente per la nascita del centro, si è rivolto agli studenti: ” Cari ragazzi, avete trascorso tre anni della vostra vita in questo centro.  Tre anni decisivi nella vita di un giovane per la formazione della sua personalità umana, culturale e professionale. Siete cresciuti insieme con noi, scoprendo le vostre capacità e i talenti, scoprendo i vostri limiti e la via dell’umiltà che resta sempre la strada maestra per crescere e imparare”.  

Al termine della cerimonia, il direttore di Famiglia Cristiana ha celebrato la Santa Messa nella chiesa della Pietà.

 

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