facebook twitter rss

“Obbligo o Verità”: un mix di spavento e risate, divertente nel complesso

Per gli appassionati di cinema, la recensione di Eraldo Di Stefano
giovedì 28 Giugno 2018 - Ore 10:11
Print Friendly, PDF & Email

Quel gioco senza tempo da adolescenti, obbligo o verità, può sembrare sciocco in un contesto adulto, ma cosa succede se rifiutare di rivelare i propri segreti può avere conseguenze letali? Con questo dilemma morale al centro del film,”Obbligo o Verità” porta il pubblico in una corsa selvaggia e raccapricciante.

La sanguinosa produzione è chiaramente pensata allo scopo di riproporre il successo del 2017 di “Auguri per la tua morte” e, anche se non ha ancora raggiunto lo stesso passo, “Obbligo o Verità” è comunque un successo per il pubblico che ama tensione, salti mortali e morti contorti.

La pausa di primavera è fatta per vivere esperienze e fare errori, ma Olivia (Lucy Hale) non ha intenzione di sprecare tempo incontrandosi con estranei. Il suo gruppo di amici però riesce a convincerla a prendere parte ad un viaggio in Messico: così Olivia, insieme a Markie, Lucas, Penelope, Tyson e Brad, parte alla volta di Rosarito. Qui Olivia incontra Carter che convince lei e i suoi amici ad unirsi a lui per un drink, tra le rovine di una villa, dove Carter inizia un gioco di obbligo o verità con i ragazzi. Il gioco però termina quando lo sconosciuto rivela di aver ingannato la comitiva, offrendo loro al suo posto per il gioco. Da questo momento in poi Olivia inizia a vedere più volte la scritta “Truth or Dare?” senza però darle peso, pensando ad uno scherzo. Quando però in biblioteca vede tutti che iniziano a chiederle la stessa cosa, sceglie verità ed è costretta a rivelare che Markie ha tradito Lucas. A questo punto Olivia, essendosi convinta che Carter non stesse scherzando ma che avesse detto il vero riguardo il gioco, raduna i suoi amici cercando di convincerli di questo. Il gioco nel frattempo prosegue e si rivolge a Markie, che viene costretta a rompere la mano di Olivia. E così via il film va avanti trascinando nel vortice tutti i ragazzi in vacanza.

Il concetto del film è semplice e brutale, dire la verità o compiere la penitenza, altrimenti il giocare muore. Il film ricorda un po’ “It Follows”, del 2014, in cui una maledizione virale veniva continuamente trasmessa attraverso il sesso. Qui il regista Jeff Wadlow però non mantiene la stessa terrificante atmosfera nervosa, ma punta di più sui rapporti tra i ragazzi (in particolare tra Olivia e Markie).

“Obbligo o Verità” non punta ad una rivoluzione del genere, ma ha il giusto mix di umorismo e spavento per mantenere gli spettatori impegnati e soddisfatti.

di Eraldo Di Stefano


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page

Caricamento..

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X