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Riaperta la strada Bore di Chienti
ma quanti ‘gap’ ancora:
si gioca la carta dei 30 km/h

MONTEGRANARO - Un modo per segnalarne la pericolosità nel percorrerla, tra curve pericolose, la mancanza di banchine e guard rail laterali ed un asfalto in condizioni rivedibili
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di Marco Pagliariccio

Basterà abbassare il limite di velocità a 30 km/h per rendere più sicura la strada Bore di Chienti? Difficile. Ma il Comune prova in questa maniera a limitare i danni su una delle strade più pericolose del territorio cittadino. Dopo le piogge torrenziali che un paio di settimane fa avevano costretto la Polizia locale a chiudere per qualche giorno al transito la “scorciatoia” che collega Villa Luciani con il quartiere Torrione e Villa San Filippo (leggi l’articolo), la strada è tornata percorribile ma da ieri con una prescrizione: la limitazione della velocità massima a 30 km/h.

Un modo per segnalarne la pericolosità nel percorrerla, tra curve pericolose, la mancanza di banchine e guard rail laterali ed un asfalto in condizioni rivedibili. Percorrerla in discesa, in particolare, è veramente rischioso, ai limiti della roulette russa quando il fondo stradale è bagnato. Ovviamente percorrerla entro il limite dei 30 km/h sarebbe cosa buona e giusta in ottica di sicurezza, ma è anche comprensibile che in discesa probabilmente molti azzarderanno a non osservare il limite e difficilmente, proprio per la stessa conformazione della strada, sarà possibile controllare e multare eventuali evasori dell’ordinanza.

Come detto, sarebbero diversi gli interventi dei quali necessita la strada: dal rifacimento dell’asfaltatura alla realizzazione di banchine laterali e guardrail ma soprattutto servirebbe una regimentazione delle acque e del fango che, puntualmente quando le piogge superano il normale, finiscono per invadere la carreggiata trasformando la strada in un torrente marrone in piena. Ovvio che parte del problema sia legato alla scarsa manutenzione dei campi limitrofi da parte dei privati, ma un intervento contenitivo da parte pubblica potrebbe aiutare in tal senso.

Via Bore Chienti diventa un fiume di fango: strada chiusa al transito


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