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Videosorveglianza hi-tech? Sì ma non subito:
ipotesi stralci per gli occhi
elettronici sulla città

MONTE URANO - Il Comune figura tra quelli che ieri hanno sottoscritto il Patto Sicurezza. Sarebbero ben 36 le telecamere che dovrebbero essere installate una volta a pieno regime. Costo? 285 mila euro
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di Marco Pagliariccio

Videosorveglianza in arrivo? Non a brevissimo. La giunta comunale ha approvato qualche giorno fa un progetto per la realizzazione di una rete di telecamere sul territorio comunale, ma in realtà difficilmente in tempi stretti si arriverà ad una prima realizzazione dell’impianto.

La giunta Canigola, infatti, ha intanto deciso di delineare il progetto con il fine primario di andare ad intercettare finanziamenti per alleggerire il carico sulle casse comunali. Le cifre, infatti, non sono mica da ridere: 285 mila euro saranno necessari per portare a completamente una rete che, nei piani dell’amministrazione comunale, sarà però all’avanguardia e capillare sul territorio. Monte Urano, infatti, è stato tra i 21 Comuni che ieri ha firmato in Prefettura il patto per la sicurezza (leggi l’articolo), che andava siglato entro il 30 giugno per poter accedere alle procedure di selezione per cofinanziamenti statali per l’implementazione delle reti di videosorveglianza.

Il sindaco Moira Canigola

Sarebbero ben 36 le telecamere che dovrebbero essere installate una volta a pieno regime, 24 di contesto e 12 con i moderni rilevatori ottici di targa ad accessi/uscite dal paese. La copertura andrebbe a toccare tutti i luoghi maggiormente sensibili in città: da piazza Mazzini ed il centro storico alle scuole, passando per i giardini pubblici, il cimitero, lo stadio, il parco fotovoltaico, il quartiere Triangolo, la Mezzina e via discorrendo. A completare l’opera, ovviamente, ci sarebbe la realizzazione della centrale operativa per la gestione del sistema, a cura della Polizia municipale.
Il Comune si era già dotato di un regolamento per la disciplina della videosorveglianza lo scorso 29 novembre, votandolo in Consiglio comunale e a bilancio per il 2018 ci sono somme per dare il via all’iter di realizzazione del progetto. Ma in base a quante risorse esterne dai fondi comunali verranno intercettate si capirà con che tappe si potrà procedere alla realizzazione. Verosimilmente, si andrà per stralci funzionali. Monte Urano, comunque, è stato tra i 21 Comuni che ieri ha firmato in Prefettura il patto per la sicurezza con altri 20 paesi del territorio.


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