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La prima Festa della Bruna da vescovo per Rocco Pennacchio: l’invito arrivò il giorno dell’ordinazione (FOTO E VIDEO)

MATERA - Arcivescovo ospite anche di un evento alla Casa di Ortega
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La prima processione di questa mattina alle 6 che ha aperto i festeggiamenti

 

 

di Paolo Paoletti

L’Arcivescovo Rocco è tornato nella sua Matera dove ha presieduto, per la prima volta da vescovo, la celebrazione per la 629esima Festa della Bruna che si celebra a Matera il 2 luglio. Una tradizione antichissima e un momento di devozione molto sentito dalla città. Il vescovo di Matera, mons. Caiazzo, aveva invitato Rocco Pennacchio il giorno della sua ordinazione episcopale, lo scorso 25 novembre 2017 nel palazzetto dello sport a Matera, a partecipare alla festa da Arcivescovo di Fermo. E Mons. Rocco ha accettato. Una giornata di grande emozione e fede.  Un ulteriore tassello in quel percorso di amicizia tra le le città di Fermo e Matera reso possibile proprio dalla figura del nuovo Arcivescovo. 

Dopo la prima processione dei pastori, questa mattina alle 6, la celebrazione della Bruna ha avuto inizio questa mattina alle 10.50 nella cattedrale di Matera. Poi in processione si è arrivati fino ad una parrocchia nei pressi della ‘fabbrica del carro’ dove è stato adagiato il bambinello in attesa di posizionarlo nel pomeriggio sul carro che percorrerà in serata il centro di Matera prima di essere ‘assaltato’, come prevede la tradizione. Quello che viene chiamato ‘lo strazzo’ consiste in un momento popolare in cui, dopo che il carro di carapesta con statue e decorazioni ha sfilato per il centro di Matera, viene letteralmente assaltato dai presenti che strappano pezzi del carro per portarseli a casa.

Arcivescovo Rocco inoltre, è stato ospite, ieri sera, di un evento che unisce invece l’arte e l’artigianato della città di Matera e del Fermano.  Presso il centro espositivo la Casa di Ortega infatti, Mons. Pennacchio ha tagliato il nastro di una  mostra che unisce l’artigianato e l’arte di Matera con quello di Fermo  e del suo territorio. Tra gli ospiti anche Paolo Landi, artista fiorentino ma molto presente a Fermo, che è stato tra gli attori di questo gemellaggio artigianale artistico.  Il progetto della Casa di Ortega, realizzato dalla Fondazione Zètema di Matera, è stato ideato con il duplice intento di documentare la presenza a Matera del grande artista spoagnolo Josè Ortega e di favorire la riscoperta e la valorizzazione della tradizione artigiana locale. Le aree espositive ospitano le opere realizzate da Ortega negli anni 70, durante il suo soggiorno a Matera, e da lui affidate agli amici del Circolo La Scaletta. Dal Fermano sono stati portati i cappelli di Montappone, gli organetti di Fermo e tanti altri prodotti dell’artigianato locale.

la celebrazione in cattedrale


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