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Migrazioni e lavoro nella storia,
una rassegna culturale per capire il presente

MONTELEONE DI FERMO - Gli incontri si svolgeranno in piazza Mazzini, nel centro dell'antico castello del borgo. Al termine degustazione di prodotti enogastronomici locali
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di Alessandro Giacopetti

Seconda edizione per il Festival “I giorni e la storia”, in programma nel centro storico di Monteleone di Fermo, dal 6 al 30 luglio. “Vogliamo propmuovere il paese attraverso la cultura, convinti che la degustazione dell’enogastronomia locale possa essere un giusto contorno e un degno epilogo di una serata culturale”. A dirlo è il sindaco di Monteleone di Fermo, Marco Fabiani, durante la presentazione avvenuta oggi nella sede della Camera di Commercio a Fermo. L’ideatore della rassegna ha aggiunto: “Noi invitiamo persone che parlano di temi attuali come immigrazione e lavoro, che sono al centro del dibattito politico odierno. La gente ha bisogno, piacere e necessità di partecipare a questi eventi, in un momento in cui la televisione non fa approfondimento. Questi incontri vissuti in diretta approfondiscono molto di più le tematiche”, ha spiegato il sindaco Fabiani.
Si comincia il 6 luglio con il professor Marco Moroni, che tratterà “Cento anni di emigrazione. Partenze, arrivi e storie di vita”. Venerdì 13 luglio incontro con Massimo Papini e Roberto Lucioli, autori del libro “La resistenza nelle Marche”, cui seguirà la musica di Claudia Rossetti e Marta Natali. Venerdì 20 luglio lo storico monteleonese Carlo Verducci, sarà protagonista del terzo appuntamento mentre sarà un altro storico Luigi Rossi, a proseguire la rassegna il 27 luglio. Lunedì 30 luglio conclusione affidata al professor Marco Giovagnoli, seguito dall’intervento musicale del violinista Samuele Ricci.
A presentarli è stato il professor Carlo Verducci, storico e curatore della rassegna: “Attraverso I Giorni e la Storia, si discute e si ragiona su temi attuali che hanno riferimenti nella storia. A proposito di emigrazione e immigrazione, – ha spiegato Carlo Verducci – scorrendo i documenti dei Consigli Comunali del 1300 e 1400 troviamo delibere e ordinanze relative alla presenza di cittadini stranieri che, si legge nei documenti, andavano cacciati e bandirti. Con il tempo si è capito che le campagne si erano spopolate di contadini e che gli artigiani in paese erano sempre meno. A quel punto i nuovi arrivati facevano comodo per ripopolare le campagne e riportare gente che sapeva fare cose nei centri storici.
Tra il pubblico, lo scorso anno alla prima edizione, hanno partecipato persone provenienti anche da comuni limitrofi oltre che Fermo e Civitanova Marche. Per i prossimi appuntamenti lavoreremo con i tempi giusti per avere nomi di richiamo”. Un desiderio condiviso anche dal sindaco Marco Fabiani che ha anticipato alcuni contatti già presi per questa edizione, che non si sono concretizzati, ma con i quali si lavorerà in futuro per far crescere la manifestazione. Presente in camera di Commercio anche il vicesindaco monteleonese Andrea Valori.


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