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“In campo per e con Andrea”
primo memorial in ricordo di Attorresi

LAPEDONA - Quadrangolare domani dalle 17 al campo sportivo Acquerello con la Lapedonese, la Monterubbianese, la Borgo Rosselli e "Gli Amici di Andrea"
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Andrea Attorresi

“Impronta conservata nella coscienza e rievocata alla mente dalla memoria, con partecipazione affettiva. Ossia un ricordo, un dono da tenersi come testimonianza d’affetto. Ossia Andrea Attorresi, sfortunato ragazzo di Lapedona che il destino ha portato via lo scorso ottobre a soli 28 anni ma che nessuno ha dimenticato”. Così l’annuncio, da parte dell’associazione Atto vive, del primo memorial in ricordo del mai dimenticato giovane scomparso lo scorso anno (leggi l’articolo) organizzato in collaborazione con il comune di Lapedona, l’asd Lapedonese e la Pro loco cittadina.

“Anzi – rimarcano dalla ‘Atto vive’ – la stessa prematura scomparsa l’ha reso immortale. Andrea resterà per sempre solare. Bello, dentro e fuori, ed amato da tutti. Andrea resterà per sempre nei pensieri di chi l’ha incontrato. ‘Atto vive’, l’associazione fondata in suo onore con scopi benefici, ha programmato il primo evento. Naturalmente in un campo da calcio perché Andrea era uno sportivo, era un amante di questo gioco. Per domani alle 17, all’Acquarello di Lapedona, impianto che presto gli verrà intitolato ufficialmente, è stato organizzato (con la collaborazione di Amministrazione Comunale, Pro Loco ed Asd Lapedonese) il primo memorial Andrea Attorresi.

Un quadrangolare con protagoniste la formazione locale, le sue due società, l’Us Monterubbianese e la CS Borgo Rosselli, oltre ad una squadra composta dagli amici. Sarà soprattutto un’occasione per giocare e sorridere. Come faceva sempre lui, con tutti. Forse senza dimostrarlo troppo ma, a proprio modo, era capace di voler bene a chiunque gli stava intorno. Era un buono, uno dei migliori e manca tanto. Ma non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo. L’associazione ‘Atto vive’ è nata proprio per questo, per far sì che Andrea resti ancora in mezzo a chi lo conosceva. Anche rincorrendo un pallone in una domenica di luglio.


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