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Raid notturno in spiaggia
ombrelloni spezzati, i balneari:
“Ora basta, servono i controlli”

PORTO SAN GIORGIO - Ieri notte alcuni vandali si sono divertiti a spezzare gli ombrelloni degli chalet Dolce Vita, Quadrifoglio e Calypso. Gli operatori balneari, esasperati dai danneggiamenti, gli ultimi di una lunga serie, chiedono controlli in spiaggia nelle ore notturne
lunedì 9 luglio 2018 - Ore 18:08
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Gli ombrelloni spezzati al Dolce Vita

di Giorgio Fedeli

Raid notturno in spiaggia. L’ennesimo. E gli operatori balneari dichiarano guerra ai vandali. Ma i concessionari di spiaggia sanno benissimo che la loro guerra, dinanzi a minorenni violenti, che si muovono in gruppo e che spesso paradossalmente li minacciano di denunciarli se intervengono con la forza per tutelare il loro patrimonio, muore ancor prima di nascere. Ed ecco perché l’allarme si tramuta in una richiesta accorata alle forze dell’ordine e alle istituzioni, a partire dal Comune, a intervenire, a fare qualcosa per evitare le scorribande in spiaggia, e i danni alle loro attrezzature balneari.

Nel corso della nottata appena trascorsa tre chalet del lungomare centro si sono visti spezzare gli ombrelloni. Sì, spezzare di netto. E questa mattina puntualmente è arrivata l’amara conta dei danni.

Lucia Moretti del Dolce Vita

“Ce ne hanno spezzati due – il bilancio di Lucia Moretti, del Dolce Vita – di notte sulla spiaggia è il caos. Gruppi di ragazzini ubriachi, forse drogati, danno vita a vere e proprie scorribande. Nei giorni scorsi ce li hanno anche tagliati gli ombrelloni. Scoppiano delle risse tra di loro e da lì danni a non finire. Nei giorni scorsi un nostro cliente ci ha detto che dopo aver parcheggiato, e già per lui era stata un’avventura trovare un posto, ha trovato il parchimetro danneggiato. Chiamato il numero di servizio, gli è stato risposto che non si poteva fare nulla per quel danneggiamento. Questa è un’altra conseguenza delle scorribande. Cosa dobbiamo fare? Paghiamo regolarmente le tasse e non mi sembra giusto dover sborsare ulteriori soldi per un servizio di vigilanza sulla spiaggia. E anche fosse, cosa può un singolo vigilante dinanzi a gruppi di ragazzi troppo spesso minacciosi? Questo problema non è solo nostro, di noi esercenti, ma di tutta la città. Qualcuno dovrebbe garantirci sicurezza anche perché è un nostro diritto. Siamo stanchi e esasperati. Non ci sentiamo tutelati. In passato abbiamo chiamato le forze dell’ordine ma hanno purtroppo sempre poche pattuglie a disposizione. E quando le abbiamo chiamate erano già impegnate in altri interventi.

 

Francesco Rutili del Quadrifoglio

Non è più possibile andare avanti in questo modo, rischiando oltretutto di essere aggrediti. Sì perché quelle volte che siamo andati in spiaggia a chiedere a quei ragazzini di smetterla, ci siamo sentiti rispondere o con minacce o che non potevamo fare loro un bel niente e che ci avrebbero denunciato. Cosa facciamo? Recintiamo le nostre concessioni nelle ore notturne?”

Danni anche al Quadrifoglio: “Ci hanno rotto un paio di ombrelloni – racconta Francesco Rutili del Quadrifoglio – purtroppo parliamo di un problema diffuso. E troppo spesso il mare e la spiaggia diventano una valvola di sfogo. Serve maggiore sicurezza. Vorrei che anche tra noi operatori ci fossero maggiore sinergia e una linea comune per fronteggiare il fenomeno”.

Leonardo Fernandez del Calypso

“Noi saremo costretti – aggiunge Leonardo Fernandez dello chalet Calypso che ha trovato un ombrellone piegato in due – ad accendere un faro che illumina la spiaggia di notte. Almeno speriamo che ciò sia un deterrente”.

Ennesima denuncia, dunque, degli operatori balneari per quello che succede in spiaggia una volta che si spengono le luci dei loro pubblici esercizi: scorribande, frotte di ragazzini ubriachi che, su e in giù, si lasciano alle spalle una lunga scia di danni. Ma ciò che getta benzina sul fuoco è soprattutto l’atteggiamento spavaldo e irriverente nei confronti di chi, dopo lunghe giornate di lavoro, chiede loro di evitare di danneggiare le attrezzature balneari e si sente replicare con minacce di ogni sorta con i pubblici esercenti e balneari davvero tra l’incudine e il martello, a mani legate e con un’unica speranza: i maggiori controlli sulla spiaggia. Una ridda di affronti più volte segnalati dal balneare Ulderico Beato dello chalet Baia Principe che ha visto il suo chalet preso di mira dai vandali (leggi l’articolo) e ha lanciato un monito-appello ai genitori: “Chiamate i vostri figli di notte, non li riconoscerete”.

Il palo dell’ombrellone piegato al Calypso

Gli ombrelloni tagliati al Dolce Vita


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