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Movida e alcol, Beato: «Telefonate
ai vostri figli, non li riconoscerete»
Parapiglia in piazza Mentana, arriva la polizia

PORTO SAN GIORGIO - Il titolare dello chalet Baia Principe lancia un appello ai genitori per contrastare l'abuso di alcol tra minorenni.
domenica 1 luglio 2018 - Ore 11:05
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La polizia di Stato a piazza Mentana

Notte movimentata, per usare un eufemismo, quella appena trascorsa a Porto San Giorgio con scene di giovani in preda all’alcol dalla spiaggia al lungomare. E Ulderico Beato, titolare dello chalet-ristorante Baia Principe, torna alla carica. Lui da tempo si batte per contrastare l’abuso di alcol tra i ragazzi, un passare il segno che spesso e volentieri degenera in atti vandalici sulle attrezzature balneare e su scorribande sulla battigia. “Anche ieri notte solite scene in spiaggia. Un via vai di ragazzini ubriachi che sbandano da una parte all’altra. Ieri notte c’era in particolare una ragazzina che non riusciva a stare in piedi: provava a camminare e niente, due passi e cadeva sulla sabbia, si rialzava e cadeva di nuovo. Una scena pietosa se non fosse così preoccupante. Sono stanco di restare nel ristorante anche dopo la chiusura per controllare che nessuno arrechi danni. E diverse volte sono stato anche minacciato da questi ragazzini in preda all’alcol”.

 

E scatta l’appello ai genitori di quei ragazzi: “Se i vostri figli sono giovani, soprattutto minorenni, chiamateli più volte di notte, nei week end. Vedrete che non li riconoscerete. I genitori vengano in spiaggia dopo l’1,30. Vedranno cosa succede. Spesso molti genitori pensano di conoscere totalmente i loro figli ma non è così. Telefonare loro potrebbe essere un modo per far sentire loro la presenza dei genitori e magari, se non proprio salvare loro la vita, almeno migliorargliela”.

Intanto mentre Beato osservava da debita distanza i ragazzini sulla battigia, qualcuno da piazza Mentana chiamava la polizia per uno stuolo di ragazzi, alcuni con i nervi a fior di pelle, spostarsi da piazza Mentana in via xx settembre. Alcuni ad urlare, altri a dividere i propri compagni. Insomma una situazione ad alta tensione durata fortunatamente solo pochi minuti e non sfociata in qualcosa di ben più serio, con tutti quei ragazzi a sparpagliarsi in un batter d’occhi. Forse anche perché da lì a pochissimo, in piazza Mentana è arrivata una pattuglia, lampeggianti accesi, della polizia che si è spostata tra la piazza, il centro e il lungomare.

g.f.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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