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“Stanno uccidendo i gatti
a Pian della Noce:
vanno fermati a tutti i costi”

PORTO SAN GIORGIO - L'appello lanciato da Fabrizio Flaiani, residente proprio a Pian della Noce. E si scoprono casi sospetti già nel 2017
martedì 10 luglio 2018 - Ore 15:56
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Pian della Noce

“Continuano a uccidere i gatti, li stanno massacrando. E questa brutalità va fermata, a tutti i costi”. E’ la denuncia-appello di Fabrizio Flaiani, un residente a Pian della Noce, quartiere a nord ovest della città.

Il raccapricciante quadro descritto da Flaiani parte, però, addirittura dallo scorso anno. E la mattanza non sembra arrestarsi. “In viale Pian della Noce, nella parte sud della strada, qualcuno continua ad ammazzare i gatti.  Lo scorso anno, in due episodi tra agosto e settembre, ne hanno avvelenati 7. Appartenevano a una colonia felina regolarmente denunciata.
Ho sporto denuncia ai carabinieri e l’Asur, dopo gli esami, avrebbe anche presentato un esposto alla Procura.

 

le tracce di sangue sul luog o del ritrovamento del gatto

Era, si diceva, il 2017. Più precisamente le analisi risalgono all’agosto dello scorso anno. Da quelle analisi dell’istituto zooprofilattico sperimentale di Fermo risultava infatti un “sospetto avvelenamento” con “un contenuto gastrico composto da circa 15 ml di liquido di secrezione” in cui si evidenziava “la presenza di materiale alimentare carneo spappolato, in avanzata via di digestione e alcuni piccoli pellets di colore celeste, ormai inzuppati e facilmente disgregabili”. Quindi dall’Izs si sospettava “un avvelenamento da carbammati, in particolare Methiocarb”. “Sono responsabile di una colonia felina in viale Pian della Noce, erano dei gattini che avevo trovato in giardino quando mi sono trasferito a Porto San Giorgio. Erano diventati 14 quando, ai primi di agosto dello scorso anno ho cominciato a trovarli morti. Inspiegabilmente. Poi, la mattina del 4 agosto – racconta Flaiani – ne ho trovato uno vivo con le convulsioni che vomitava blu. E’ in quel momento che mi sono insospettito.
Avevo ancora in casa il corpo di un gattino raccolto la sera precedente ed ho deciso di portarlo al servizio veterinario di Fermo. Del fatto ho sporto denuncia ai carabinieri. Ad essa si è unito un esposto alla procura da parte della Asur una volta accertato l’avvelenamento con il metiocarb, un lumachicida.
Ciononostante, i fatti si sono ripetuti il 14 settembre 2017. Parliamo di due decessi ed un terzo salvato dal veterinario dell’Asur.

Quest’anno poi, la “strategia” è cambiata. I gatti o semplicemente spariscono, quelli investiti li raccolgo, o li ritrovo morti adagiati nelle vicinanze della mia abitazione. E arriviamo agli ultimi giorni:
venerdì scorso ne ho ritrovato uno con il bacino rotto, sembra per una bastonata, non una macchina secondo l’opinione del veterinario. E stamattina una gattina adagiata di fronte casa con una piccola ferita alla testa. Un’altra bastonata? Dalle gocce lasciate sul muretto, che cadono dall’alto verso il basso, il sospetto che il corpo sia stato lasciato lì da qualcuno.
Un paio di mesi fa ne avevo trovato uno morto, senza ferite apparenti, sul muretto di casa. Adesso quindi li prendono a bastonate, forse per non lasciare tracce. Non è difficile, sono animali docili. Poi me li fanno ritrovare davanti casa, come dei volgari, ignobili, pavidi mafiosi. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa, mi contatti in privato. Vanno fermati”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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