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Il mare come ulteriore servizio per
ragazzi dello CSER di Campofilone e Fermo

CAMPOFILONE - Un progetto apprezzato dalle famiglie che spinge a potenziare la struttura nel centro del paese. Ipotesi: residenza di sollievo
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di Alessandro Giacopetti

Uscita in barca questa mattina, per i ragazzi dei centri disabili di Campofilone e Fermo presso lo chalet La Baia a Marina di Campofilone. Sette giovani e due accompagnatori hanno approfittato dell’ottima giornata di sole per questa attività. Una occasione per fare il punto di una iniziativa alla presenza del sindaco e dell’assessore alle Politiche Sociali di Campofilone, Ercole d’Ercoli e Alessia Ionni.
Proprio quest’ultima spiega da dove nasce il progetto. “Da una chiacchierata tra me e Giacomo Recchioni, visto che siamo in un circolo velico con disponibilità di una barca a vela, è nata l’idea di portare i ragazzi. Abbiamo chiesto ad operatori e famiglie e raccolto adesioni. Oltre ai ragazzi di Campofilone ci sono quelli di Fermo. Nei giorni scorsi hanno fatto la stessa esperienza altri 3 ragazzi ed oggi è l’ultimo giorno di attività in spiaggia”.

All’incontro con la stampa avvenuto questa mattina erano presenti Giuseppe Marconi, coordinatore centro-socio educativo di Fermo e responsabile a Campofilone; il responsabile servizi di integrazione socio sanitaria, dottor Giovanni Feliziani; Giacomo Recchioni, in veste di skipper, che ha spiegato “oltre ai gazebo, qui abbiamo una passerella in legno che arriva praticamente al mare, e che è cosa fondamentale per noi. Oltre alla barca a vela quest’oggi mettiamo a disposizione anche una tavola tipo surf, inaffondabile, sulla quale possono andare sia in piedi che in ginocchio o seduti”. Un progetto cui ha collaborato anche Alessandro Ranieri, coordinatore Ambito Sociale XIX.

E’ stato comunicato che 19 ragazzi in tutto, compresi quelli della cooperativa Bottega delle Idee, hanno beneficiato della spiaggia, mangiando poi nel centro storico di Campofilone. Sono colpiti da sindromi genetiche a disabilità motorie o patologie miste tra disabilità fisica e psichica. Soddisfazione per il servizio è stata segnalata dai genitori, contenti dell’iniziativa. Una spinta a sviluppare maggiormente il Centro Socio Educativo Riabilitativo di Campofilone, che ha sede al primo piano di una struttura di proprietà della parrocchia ma concessa in comodato d’uso gratuito al Comune, situata nel centro storico del paese della Valdaso. Attualmente occupa solo il primo piano, è stato detto questa mattina, ma sopra ce ne sono altri due. Potrebbero essere usati come per residenza di sollievo per le famiglie, quando i genitori hanno bisogno di tempo per loro stessi o non riescono a seguire i figli; oppure realizzare una struttura legata alla legge “Dopo di noi”. Per questi progetti serve la compartecipazione delle famiglie e della regione Marche.

 

 


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