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Presidio di ‘non benvenuto’ al Ministro Salvini, Potere al Popolo annuncia la partecipazione

FERMO - "Saremo presenti per chiedere conto a Salvini dei fallimenti di decenni di politiche neoliberiste e di asservimento alla troika, di cui il suo partito è stato ed è protagonista, pur millantando il contrario."
domenica 15 luglio 2018 - Ore 18:16
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Martedì 17 luglio Potere al Popolo parteciperà al presidio di “Non benvenuto” al Ministro degli Interni Salvini. “Ci Saremo come donne e uomini che hanno scelto da tempo da che parte stare; siamo operai, studenti, partite Iva, impiegati, precari, disoccupati, pensionati, che dividono il mondo in sfruttati e sfruttatori – si legge nella nota diffusa dal partito –  Non ci interessa quindi dare giudizi moralistici sul personaggio e, alla politica dei tweet e delle provocazioni, a chi ha sempre e solo vissuto di politica “ufficiale “ e non ha mai dovuto cercarsi un lavoro. Noi preferiamo contrapporre il merito delle questioni. Saremo presenti per chiedere conto a Salvini della sua personale guerra ai poveri, italiani o stranieri che siano, a beneficio dei reali possessori di attici e rolex. Saremo presenti per chiedere conto a Salvini dei fallimenti di decenni di politiche neoliberiste e di asservimento alla troika, di cui il suo partito è stato ed è protagonista, pur millantando il contrario”.

Potere al Popolo aggiunge: “Non vediamo differenze tra Salvini e Minniti, tra Lega e Pd, se non in termini di comunicazione e Potere al Popolo vuole sottrarsi a questa trappola mediatica. Eravamo in piazza contro Monti e Renzi, ci siamo oggi contro la Lega che ha rubato cinquanta milioni di euro agli italiani, contro un Governo che ha partorito un decreto sul lavoro che blinda il Jobs Act e getta fumo negli occhi sulle delocalizzazioni, contro una destra che sul terremoto ha respinto al mittente gran parte delle richieste dei terremotati. Un risultato , però, vogliamo riconoscerlo a questo governo: è riuscito a firmare un accordo europeo che chiude ulteriormente le frontiere degli altri Paesi, ottenendo l’effetto opposto rispetto a quanto propagandato. E allora Noi ci saremo, contro un ministro cialtrone che, utilizzando l’immigrazione come arma di distrazione di massa, sta preparando l’attacco ai diritti di chi lavora a partire dalla reintroduzione dei voucher, dal condono fiscale e dal far pagare meno tasse ai ricchi”.


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