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Nomina direttori Area vasta,
via libera della commissione
Sanità alla Pdl

ANCONA - La proposta di legge, che va a modificare le leggi regionali 26/96 e 13/2003, oltre a definire le modalità di nomina dei dirigenti di Area Vasta, stabilisce che all'interno dell'Ars opererà la Centrale unica di risposta del numero di emergenza europeo 112
venerdì 20 luglio 2018 - Ore 11:07
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Via libera a maggioranza da parte della Commissione “Salute”, presieduta da Fabrizio Volpini (Pd), alla proposta di legge che definisce le modalità per la nomina dei cinque direttori di Area vasta che in seguito alle modifiche al testo proposto dalla Giunta si chiameranno “dirigenti di Area Vasta”. “Quest’ultimi, secondo quanto previsto dalla pdl – fanno sapere dalla Regione – saranno individuati e nominati dal direttore generale dell’Asur, informata la Giunta regionale, tra soggetti che hanno ricoperto incarichi in enti del Servizio sanitario nazionale o di direzione di area Vasta, o di direzione amministrativa o sanitaria, o per almeno un quinquiennio di direzione di struttura complessa”. “Rendiamo così più coerente la figura dirigenziale – sottolinea Volpini, relatore di maggioranza – rispetto alla filosofia della legge 13 che attribuisce al vertice dell’Area Vasta un ruolo più di coordinamento e gestionale vicino al territorio”.

Forti critiche dall’opposizione che ha votato contro. “Le nuove modalità di nomina non ci hanno convinto perché sembrano indebolire – evidenzia la vicepresidente della Commissione, Elena Leonardi (FdI), relatrice di minoranza – le figure apicali delle Aree Vaste”.

“La proposta di legge, che va a modificare le leggi regionali 26/96 e 13/2003 – continuano dalla Regione – oltre a definire le modalità di nomina dei dirigenti di Area Vasta, stabilisce che all’interno dell’Ars opererà la Centrale unica di risposta del numero di emergenza europeo 112, analogamente a quanto già concretizzato in altre regioni come la Lombardia, la Liguria, il Lazio, il Piemonte, la Val D’Aosta, il Friuli-Venezia Giulia, la Sicilia e le Province autonome di Trento e Bolzano. La proposta di legge verrà probabilmente iscritta nell’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale in programma il 30 luglio”.


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