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Nuova questura, iI Pd replica alle accuse di Tulli: “Pur di avere qualcosa da dire, altera la realtà a suo piacimento”

FERMO - La vice segretaria Sara Franca: "Il consigliere fa anche riferimento all’ «immigrazione incontrollata» portata avanti dal governo PD. Evidentemente il consigliere prima di parlare non ha consultato i dati pubblicati dal ministero dell’interno che vedono un calo degli sbarchi a partire dal 2016"
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“Il consigliere comunale della Lega di Fermo Tulli interviene sulla stampa per attaccare il Pd. Ma non sa di cosa parla. Pur di avere qualcosa da dire, altera la realtà a suo piacimento. Eppure basterebbe un minimo di correttezza. Certo, il percorso di realizzazione della nuova Questura di Fermo ebbe inizio nel 2006, ma Tulli dimentica che fu interrotto nel 2010, come tutti possono testimoniare, proprio sotto il governo guidato da Berlusconi e dal suo partito, l’allora Lega Nord”. E’ la vice segretaria del Pd di Fermo Sara Franca a replicare a nuovo esponente della Lega di Fermo Gianluca Tulli (leggi l’articolo).

“La situazione – spiega Sara Franca –  è stata sbloccata dal governo Gentiloni nel giugno dello scorso anno, grazie all’impegno del sottosegretario Boccia, del Prefetto, del Sindaco di Fermo, della Presidente di Provincia e dei parlamentari Pd Petrini e Verducci che hanno sempre seguito la vertenza, con continui contatti con il Sottosegretario Bocci di cui Tulli parla non avendone alcuna conoscenza. Tulli parla a sproposito, invece dovrebbe sapere che lo schema di decreto del Capo della Polizia Gabrielli porta la data del 17 maggio 2018, prima che l’esecutivo Conte addirittura nascesse. Se Tulli invita a «dare a Cesare ciò che è di Cesare» allora si documenti meglio e si ricordi che è attraverso la collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali e sociali- come fatto fino ad ora- si perseguono gli interessi del territorio, e non facendo qualche battuta fuori luogo per compiacere al proprio capo di partito o per creare inutili divisioni nella comunità. E resta agli atti il voto contrario dei leghisti amici di Tulli in Consiglio regionale delle Marche alla mozione del Pd per istituire un presidio delle forze dell’ordine presso l’Hotel House di Recanati. Tulli fa tante chiacchiere e confusione, ma i fatti non pervenuti”.

Vice segretaria Pd che aggiunge: “Il consigliere fa anche riferimento all’ «immigrazione incontrollata» portata avanti dal governo PD. Evidentemente il consigliere prima di parlare non ha consultato i dati pubblicati dal ministero dell’interno che vedono un calo degli sbarchi a partire dal 2016. Ma capisco che il linguaggio di odio portato avanti da Salvini durante la sua delirante campagna elettorale, con tanto di hastag #StopInvasione, necessita di essere alimentato giorno per giorno. Per motivi di propaganda politica il leader della lega è arrivato al punto di tenere in ostaggio donne e bambini sui barconi isolandoci in Europa, senza risolvere niente, anzi, aggravando pesantemente la situazione.  Inoltre si parla spesso di aumento del degrado nelle nostre città, quindi vorrei chiedere alla Lega a cosa si riferisce quando parla di aumento della criminalità. Nella città di Fermo non mi sembra sia aumentata la malavita o il degrado a causa della presenza di immigrati. Vorrei informare Tulli e la Lega che il nuovo governo giallo-verde non sta realizzando alcun provvedimento per limitare gli sbarchi o aumentare i controlli, ma semplicemente sta continuando con la propaganda politica. Forse la Lega locale potrebbe sollecitare il governo del cambiamento di smetterla con i proclami e iniziare ad attuare quanto promesso nel contratto di governo”.

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