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Sbarca con un clandestino
nascosto nell’auto:
arrestato dalla Finanza

ANCONA - La Finanza: "Il giovane era in ottima salute nonostante avesse affrontato un viaggio di 16 ore senza mai uscire dal suo angusto nascondiglio, in carenti condizioni igieniche. Il conducente del mezzo dovrà rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina"
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Le Fiamme Gialle di Ancona, in collaborazione con i funzionari della locale Agenzia delle Dogane, nel corso dei consueti controlli dei mezzi in arrivo al porto dorico tramite le motonavi provenienti dalla Grecia, hanno tratto in arresto il conducente di un’autovettura, al cui interno, nascosto in un doppiofondo ricavato nel bagagliaio, è stato scoperto un ventenne di origine pakistana in stato di clandestinità.
“Il giovane – spiegano i finanzieri – era in ottima salute nonostante avesse affrontato un viaggio di 16 ore senza mai uscire dal suo angusto nascondiglio, in carenti condizioni igieniche. Dopo le prime cure prestate dai militari, è stato affidato alla Polizia di Stato per l’esecuzione della procedura di “riammissione attiva” nel paese ellenico, tramite l’affidamento al Comandante della nave con la quale era arrivato in Italia.
Il conducente del mezzo, invece, cittadino cinquantaseienne di nazionalità greca, è stato arrestato e trasferito alla Casa circondariale di Montacuto, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Come ogni anno, il porto si conferma importante crocevia del passaggio di merci e viaggiatori, soprattutto nel periodo estivo, sulle rotte di collegamento con la Grecia, la Croazia e l’Albania.


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