
Luciano Romanella riceve la targa CONI per la Nike Fermo
di Paolo Paoletti

La gamba del giovane atleta ferito dal colpo di arma da fuoco
“Un ragazzo che abbiamo cresciuto come un figlio, un nostro atleta da otto anni, un grande lavoratore con una famiglia perfettamente integrata”. Il giorno dopo la terribile notte di sangue a Porto San Giorgio, in cui un giovane ventenne marocchino è rimasto stato ferito a una gamba con un colpo d’arma da fuoco, è il presidente dell’associazione sportiva Nike Fermo, Luciano Romanella, a tornare su una vicenda che ha lasciato l’intero territorio senza parole. Nella giornata di ieri intanto, in Prefettura, si è svolto un comitato per l’ordine e sicurezza pubblica in cui, tra i vari punti, è stata anche affrontata questa vicenda.
Quella avvenuta in pieno centro in Via Annibal Caro sarebbe stata a tutti gli effetti una tentata rapina. Una dinamica sulla quale stanno indagando gli agenti della questura di Fermo. Dinanzi alla resistenza del giovane il malvivente ha reagito sparandogli alla gamba per poi fuggire. Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, il ragazzo stava raggiungendo in macchina alcuni amici quando avrebbe visto un uomo che gli chiedeva di fermarsi. Una volta in sosta il giovane si è trovato il rapinatore prima davanti al cofano della macchina, non potendo così ripartire, e poi direttamente nell’abitacolo dell’auto dove è stato minacciato con una pistola alla testa, chiedendogli di guidare o di lasciargli la macchina. Da qui la resistenza del giovane e il successivo colpo d’arma d’arma da fuoco alla gamba da parte del rapinatore prima di darsi alla fuga.
La vittima dell’aggressione è appunto un giovane marocchino ventenne tesserato della Nike Fermo, una delle realtà sportive punto di riferimento del pugilato regionale e non solo. Il ragazzo si trova ricoverato a Torrette. A farsi portavoce delle sue condizioni è lo stesso presidente Romanella che subito si è sincerato dello stato di salute del loro atleta: “Non riesce a ricordare bene, non c’ha capito molto sulla dinamica del fatto. Le modalità non le sappiamo e per questo confidiamo nelle forze dell’ordine. Quello che è certo è che questo nostra atleta, che vanta oltre venti combattimenti alle spalle, è stato vittima di un grave fatto. Ho sentito che girano anche altre ipotesi. Come presidente della Nike metto la mano sul fuoco sul suo comportamento. Lo abbiamo cresciuto come un figlio, conosciamo sia lui, con noi da otto anni, che il fratello nostro atleta a sua volta. Entrambi sono stati sempre presenti agli eventi organizzati dalla Nike. Frequentano la nostra palestra e sono dei bravissimi ragazzi.”

Solidarietà che arriva anche dal sindaco di Fermo Paolo Calcinaro: “Il ragazzo e la sua famiglia vivono nel mio stesso condominio, li conosco bene e ho una grande stima di loro. Una famiglia davvero brava e un giovane impeccabile”
Per Romanella non ci sarebbero dubbi dunque sull’ipotesi della rapina degenerata: “Appena ho appreso la notizia sono rimasto sconcertato vista anche la grande onestà di questo nostro ragazzo. E’ l’ultima persona a cui poteva succedere un fatto del genere. Da grande atleta di pugilato sapeva controllare le reazioni e non ha mai esternato le sue abilità in pubblico ma solo in palestra. Un ragazzo educato e mite, che svolge un doppio lavoro, di giorno in fabbrica e il fine settimana come lavapiatti in un ristorante“.
Nelle prossime ore una delegazione della Nike Fermo andrà all’ospedale Torrette di Ancona per esprimergli la personale vicinanza, “Seguiamo con attenzione gli sviluppi delle sue condizioni di salute e le indagini per capire cosa è successo. Credo si assurdo che un giovane atleta venga colpito da un colpo di pistola alla gamba in una serata di piena estate nel cuore di Porto San Giorgio. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine”.
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