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Code e disagi sulla ss16, riflessi
per il commercio Per alcuni esercenti
weekend da dimenticare

PORTO SAN GIORGIO - L'emergenza viabilità ha avuto riflessi sull'economia cittadina. Sabato da dimenticare per molti negozianti. A soffrire soprattutto il comparto dell'abbigliamento. E' andata meglio per i pubblici esercizi che si affacciano sulla Statale Adriatica.
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di Sandro Renzi

Disagi, code chilometriche, stress per automobilisti e camionisti alle prese con un traffico da bollino nero pure sulla Statale Adriatica, ma anche riflessi sul commercio cittadino. Nessuno poteva immaginarlo. Ma l’emergenza viabilità, soprattutto quella di ieri, ha finito per produrre conseguenze anche su alcuni comparti del commercio rivierasco. I più penalizzati sono stati, manco a dirlo, i negozi di abbigliamento che avevano sperato nell’ultimo weekend di agosto per completare la vendita della merce in saldo intercettando clienti anche da fuori i confini comunali.

“Non è entrato neanche un cliente per tutta la giornata” commentavano ieri sera, all’orario di chiusura, i titolari di due negozi del centro. “Sicuramente abbiamo perso quei clienti che potevano arrivare da Fermo o dal comprensorio”. In effetti il tam tam mediatico ed il passaparola hanno convinto tantissimi avventori a non spostarsi da casa per il weekend e a bypassare la città di Porto San Giorgio che più di altre località ha sofferto gli effetti di questa emergenza. In pochi se la sono sentita di attraversare la Statale. “Abbiamo lavorato un po’ meno rispetto allo scorso sabato” ha rimarcato qualche  pubblico esercente “quello che è avvenuto sull’A14 ha sicuramente influito”.  Il mercato ambulante di questa mattina si è svolto regolarmente, tanto più che gli operatori sono arrivati a Porto San Giorgio piuttosto presto. Gente in giro, soprattutto locali e turisti tenuti lontano dalla spiaggia per la minaccia delle pioggia, se n’è vista tra le bancarelle.

Ma già verso le 12 diversi operatori avevano rimosso gran parte della marce per chiudere anticipatamente temendo di finire incolonnati uscendo dalla città. Situazione diversa invece per gli operatori che si affacciano sulla Statale. Quella di sabato è stata una giornata per alcuni positiva. In particolare per i pubblici esercizi, Ristoranti, bar, trattorie. Complici il caldo e la stanchezza, hanno aperto le loro porte ad avventori di tutta Italia costretti ad attraversare Porto San Giorgio a bordo della loro auto prima di riprendere l’autostrada più a sud. C’è chi addirittura si è ritrovato ad accogliere oltre 200 clienti in una sola giornata. Anche nei social il weekend è stato monopolizzato da questo evento straordinario per la città. Tra chi chiedeva informazioni, chi polemizzava, chi suggeriva l’apertura del lungomare anche in direzione sud per smaltire un pò di traffico interno. Anche se il sito internet del comune rivierasco, contrariamente a quelli di Fermo e Porto Sant’Elpidio, alle 15.30 di oggi non riportava ancora alcun aggiornamento sulla nuova chiusura disposta dalla Società Autostrade dalle prime ore della giornata. 

 

 


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