ANCORA SANGUE
Accoltellato al volto,
giovane trasportato d’urgenza
al pronto soccorso

FERMO - Il ragazzo stava passeggiando con la moglie quando è spuntato prima un cane e poi un uomo che lo ha colpito più volte con un coltellino. L'aggressore è stato individuato dalla polizia

di Giorgio Fedeli

Stava passeggiando tranquillamente con la moglie quando è stato aggredito a colpi di coltello da un uomo. L’inquietante fatto di sangue è avvenuto nella nottata tra sabato e ieri a Lido Tre Archi. Un giovane di circa 30 anni, infatti, stava passeggiando con la moglie quando all’improvviso da un cespuglio è sbucato un cane che si è diretto verso di loro. L’uomo, nel tentativo di allontanare l’animale, gli ha sferrato un calcio.

Ed è a quel punto che è spuntato un uomo, sembra il padrone dell’animale, che con un coltello di piccole dimensioni ha colpito ripetutamente il giovane al volto: coltellate alla gola all’orecchio. Sul posto, allertati dalla donna, sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della polizia della questura di Fermo che indagano sull’accaduto. Che sia stata un’aggressione premeditata? Che si sia trattato, invece, di una reazione smodata al calcio inferto al cane? Saranno gli agenti della questura a fare chiarezza che comunque hanno già individuato l’aggressore.

Intanto l’aggressore ha un nome. La questura di Fermo, infatti, hanno identificato il presunto autore del fatto: “Nella tarda serata del 25 agosto – comunicano infatti dalla questura – a Lido Tre Archi personale delle Volanti è intervenuto a seguito di un violento alterco per futili motivi nel corso del quale un cittadino di origini magrebine è stato colpito al volto con un’arma bianca riportando delle lesioni. Il ferito è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale dove, dopo le prime cure, è stato successivamente dimesso con prognosi di 7 giorni per ‘ferita lacero contusa da taglio sulla guancia destra’. Immediate e successive indagini effettuate dalla squadra mobile hanno consentito di identificare il presunto autore del fatto in un connazionale del ferito di 35 anni, nella cui abitazione è stata rinvenuta l’arma usata per il ferimento”.

L’inquietante fatto di sangue arriva a soli tre giorni da quello che ha visto un ragazzo di origini nordafricane ricoverato d’urgenza prima al Murri e poi a Torrette per un colpo d’arma da fuoco con cui un rapinatore lo ha ferito a una gamba. Anche su quest’episodio indagano gli agenti della questura fermana. 


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