di Alessandro Giacopetti

Le divise rosse con la scritta Salvataggio che siamo soliti vedere sulle torrette e nelle spiagge della riviera, oggi sono entrate all’interno della sede della Prefettura di Fermo per essere accolte da Sua Eccellenza, Maria Luisa D’Alessandro, ed essere lodate visto il ruolo importante che ricoprono.

“Ragazzi di età compresa tra 16 e 20 anni, in maniera organizzata dalla cooperativa Delta e con la supervisione della Camera di Commercio, rappresentano una struttura di sicurezza di primo livello per la tranquillità di tutti – ha esordito Maria Luisa D’Alessandro, aggiungendo – siete un presidio di sicurezza per la vita. La vostra azione che richiede una attenzione costante, visto che tutto si gioca in pochi minuti, in caso di emergenza. Passare tante ore sotto il sole concentrati – ha concluso il Prefetto – è un grande esempio di comportamento da imitare”.

Presenti anche amministratori comunali di enti costieri del Fermano. Francesco Trasatti, vicesindaco del capoluogo ha ricordato: “non è la prima volta che ci troviamo insieme con i rappresentanti dei Comuni della costa, per i quali il servizio di salvataggio in mare è un elemento di raccordo. Un ringraziamento alla Capitaneria di Porto con cui c’è un rapporto cordiale e costante di dialogo e confronto, vista l’importanza ricoperta dalla necessità di garantire sicurezza ai bagnanti”.

Nicola Loira, sindaco di Porto San Giorgio: “sono testimone dell’attività che i ragazzi svolgono con la cooperativa Delta e Confcommercio Marche Centrali. Un servizio eccellente del quale abbiamo fiducia, svolto con grande attenzione dai ragazzi”.

Carlo Bruti, vicesindaco di Pedaso ha elogiato come nota di merito “la giovane età dei presenti unita alla voglia di fare. Per una realtà amministrativa piccola è importante avere un servizio come questo”.

Elena Amurri, assessore al Turismo di Porto Sant’Elpidio, ha ricordato di essere stata parte del gruppo dei bagnini “mentre ora sono da quest’altra parte, quella dell’Amministrazione comunale. Da un lato ricordo il divertimento nello svolgere il compito, dall’altro la necessaria concentrazione per portare avanti la responsabilità di chi deve salvare vite”.

Il Comandante della Guardia Costiera, Ciro Petronelli ha aggiunto che “il compito principale della Guardia Costiera d’estate è salvaguardare la sicurezza di diportisti e bagnanti. Grazie ai bagnini, alla cooperativa Delta e al gruppo Protezione Civile di Porto San Giorgio. Avete un compito di altissima responsabilità. Nonostante la vostra giovane età anagrafica vi dimostrate professionisti”. Lo stesso comandante ha definito “l’intervento più importante, quello relativo all’affondamento di un natante da diporto a poca distanza dalla costa. Due i bagnini usciti da due postazioni limitrofe con i pattini per trarre in salvo le persone in quella occasione”.

A tirare le fila del discorso Maria Teresa Scriboni di Confcommercio che ha ringraziato per essere stati ricevuti: “ci teniamo a presentare la squadra, un gruppo che lavora tutto l’anno. Anche se siamo abituati a vedere la divisa rossa al mare e in spiaggia, questa è l’ultima fase di una lunga preparazione che spesso resta nell’ombra. Oggi qui in Prefettura ci sono gli angeli rossi, cioè bagnini di salvataggio, mentre con la divisa blu ci sono i responsabili di zona, che coordinano e supportano la squadra”. Dopo aver presentato anche i responsabili della cooperativa Delta, Luca Buttafoco e Tiziano Gasparretti, Maria Teresa Scriboni ha ricordato che “siamo tutti anelli della stessa collana che costituisce lo Stato”.

La parola è passata poi ai ragazzi che hanno portato la loro esperienza di una stagione definita positiva, “Spesso il nostro lavoro è sottovalutato; spesso è il mare ad essere sottovalutato dai bagnanti. Importante la fortuna di avere colleghi nelle torretta accanto di cui potersi fidare. È un lavoro non facile soprattutto tra fine luglio e il 20 agosto. Le difficoltà maggiori – hanno raccontato i ragazzi – le incontriamo nei giorni di mare mosso e forte vento, quando non si può stare in acqua con il pattino e occorre pattugliare la spiaggia: farlo per 8 ore non è facile”, hanno concluso.

 

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