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Alla scoperta della classe gemella:
con eTwinning più Europa,
più inglese e più digitale

FERMO - Importante momento formativo all'istituto "Montani" con la presentazione della community di scuole europee. Soddisfatta la dirigente Bonanni: "Chiave per risolvere tante questioni e per affrontare quel vicino straniero che invece spesso vediamo come nemico".
venerdì 14 settembre 2018 - Ore 16:13
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Il dirigente del Liceo “Medi” di Senigallia Daniele Sordini, la dirigente della “Fracassetti” di Fermo Anna Maria Bernardini e la dirigente del “Montani” Margherita Bonanni

di Andrea Braconi

Fatica a nascondere il proprio entusiasmo dopo un pomeriggio vissuto tra conoscenza ed approfondimento. Insieme a circa 70 docenti e diversi presidi, Margherita Bonanni, dirigente scolastica dell’Itt “Montani” di Fermo, è stata tra le protagoniste di un momento formativo nell’ambito del secondo seminario regionale eTwinning, una sorta community di scuole europee. Lanciato nel 2005 come principale azione del Programma di eLearning della Commissione Europea, eTwinning – come hanno evidenziato gli organizzatori dell’attività formativa – è stato integrato con successo nell’Erasmus+, il programma europeo per istruzione, formazione, gioventù e sport.

“È un progetto interessantissimo – spiega – che viene dalla parola twin, vale a dire gemello. In sostanza, permette di trovare il tuo gemello a livello europeo, soprattutto tra classi: trovi la tua fascia di età e la classe che fa più o meno le tue materie. Tutto questo potenzia le competenza di lingua inglese, di cittadinanza europea, nonché le competenze digitali perché le scuole si collegano via Skype”.

Molto particolare anche il metodo. “I professori sanno con quale Stato ci si collega, ma i ragazzi ne sono all’oscuro. Poi appare la schermata, i giovani si guardano per poi iniziare a porsi delle domande per capire a quale Nazione appartengono gli altri, ovviamente in lingua inglese. A tal proposito, tra i tanti progetti per l’inglese che facciamo e che comunque vanno a selezionare sempre i migliori, in questo caso partecipa l’intera classe e c’è un coinvolgimento paritario. Quindi, anche quello meno dotato trova stimoli ed opportunità”.

Gianna Prapotnich e Daniele Sordini

La prima fase si è svolta all’interno del Miti, con la presentazione di diverse esperienze (tra le quali quella del Liceo “Medi” di Senigallia, diretto da Daniele Sordini) e l’intervento di Gianna Prapotnich, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale. “La seconda parte – racconta la Bonanni – si è invece svolta in tre nostri laboratori alla presenza dei nostri assistenti tecnici, con collegamenti e registrazione al sito per vedere le varie possibilità. Da questo primo approccio, infatti, possono nascere tanti altri progetti e scambi”.

Tra i partecipanti, segnala la dirigente del “Montani”, anche la preside della Fracassetti, la professoressa Anna Maria Bernardini, “che ha portato le sue docenti e raccontato esperienze veramente interessanti con Europa e Stati Uniti”.

“Da adesso ci attiveremo anche noi per trovare i nostri gemelli – conclude la Bonanni -, convinti come questa sia la chiave per risolvere tante questioni e per affrontare quel vicino straniero che invece spesso vediamo come nemico”.

Le ambasciatrici eTwinning

 


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