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Scuola infanzia di Casette trasferita:
braccio di ferro tra Terrenzi e i genitori

SANT'ELPIDIO A MARE - La scelta di chiudere la scuola Infanzia di Casette per ragioni di sicurezza e trasferire i bimbi nei plessi di Castellano e Capoluogo provoca polemiche. Famiglie dal sindaco per protestare: "La vulnerabilità sismica si può produrre entro dicembre, nessuna ragione per chiudere"
venerdì 14 Settembre 2018 - Ore 13:13
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Appena tre giorni all’inizio dell’anno e la sede che frequenteranno i bambini della scuola infanzia di Casette è ancora un punto interrogativo. L’annuncio dato ieri dall’Amministrazione comunale del trasferimento delle tre classi, una a Castellano e due al capoluogo, ha prodotto un autentico terremoto tra le famiglie. Una nutrita delegazione di una ventina di genitori si è presentata stamattina a palazzo comunale per un acceso confronto col sindaco Alessio Terrenzi. Dopo oltre un’ora di dibattito, le incognite restano.

Il sindaco difende la sua scelta, dettata dalla mancata documentazione ad attestare la sicurezza della struttura che ospita la scuola infanzia, che la proprietà non sarebbe stata in grado di produrre. A questo si aggiunge la nota della società Avendo, che gestisce il servizio mensa, che ha comunicato l’assenza di alcune attrezzature necessarie per lo svolgimento del servizio e la conseguente indisponibilità a svolgere la somministrazione pasti.

Tutto prende le mosse da una lettera anonima, inviata lo scorso 5 settembre da un sediCente “gruppo di genitori dei bambini che frequentano la scuola”, in cui si manifestano preoccupazioni per le condizioni dell’edificio, si chiedono i risultati delle indagini di vulnerabilità sismica ed i lavori effettuati dalla proprietà (la parrocchia di Casette guidata da don Iginio Marcelli). Una lettera scritta da chi conosce bene la situazione, tanto che si fa riferimento ad una relazione tecnica effettuata dall’ing. Verrillo, di cui pochi erano a conoscenza.

“Quella lettera mi ha preoccupato – ha detto Terrenzi – di conseguenza abbiamo optato, per garantire la massima sicurezza dei bambini, per il trasferimento, in attesa che siano forniti tutti i documenti necessari”. Ma i genitori, quelli presenti in carne ed ossa, non ci stanno. Contestano che per legge la documentazione sulla vulnerabilità sismica potrebbe essere fornita entro il 31 dicembre, non ci sarebbe quindi alcuna urgenza di chiudere la scuola, per giunta sulla scorta di una denuncia anonima. Le famiglie sostengono inoltre che i materiali richiesti dalla società che gestisce la mensa non sarebbero essenziali (un forno, 4 fornelli, un lavello, dei tavoli e delle dispense in acciaio) per lo scodellamento pasti e si tratterebbe comunque di attrezzature reperibili in pochi giorni senza difficoltà. C’è chi rimprovera al sindaco di aver cercato un pretesto per chiudere la scuola, “per evitare i costi dell’affitto dell’immobile”, ipotesi questa seccamente smentita da Terrenzi. Unanime la critica per la scarsa informazione sulla vicenda e per la scelta improvvisa di trasferire i bimbi, ben 76 divisi in tre classi, una per ogni anno, ad una manciata di giorni dalla prima campanella.

Presente anche il consigliere comunale Roberto Greci, che fa presente come, da contratto d’affitto stipulato tra Comune e parrocchia per i locali, le verifiche sulla sicurezza dell’immobile spetterebbero alla parte pubblica, sarebbe quindi di competenza dell’ente fornire la documentazione richiesta al privato.

Un rompicapo, insomma, chiuso senza una decisione definitiva. Il sindaco, alla fine di un dibattito serrato, si è riservato di parlare col segretario generale e l’ufficio tecnico, per poi informare tempestivamente le famiglie. I genitori, da parte loro, non ci stanno. “I bambini al capoluogo o a Castellano non li portiamo. Vogliamo la scuola a Casette” ribadiscono e chiedono di partire regolarmente nella sede della frazione. Terrenzi assicura: “La vostra volontà è la mia. Anch’io voglio che la scuola infanzia stia a Casette e mi sono battuto l’anno scorso per ottenerla. Ma la sicurezza dei bambini viene prima di tutto”.


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