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Quaranta posti letto per la nuova casa di riposo e residenza protetta di Montefalcone

SANITÀ - Taglio del nastro della struttura alla presenza del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, accompagnato dall'assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti e dal sindaco di Montefalcone Appennino, Adamo Rossi
venerdì 21 settembre 2018 - Ore 21:31
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“Le poesie lette dai bambini danno il senso di quello che stiamo facendo oggi in questa struttura che dal punto di vista qualitativo e dei servizi che offrirà sarà in grado di accogliere le persone che hanno costruito nel tempo la nostra comunità. Ora restituiamo a loro questa bellissima costruzione che ospiterà anche cittadini di altri paesi”.

Con queste parole il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, accompagnato dall’assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti e dal sindaco di Montefalcone Appennino, Adamo Rossi, ha inaugurato la Casa di riposo e residenza “Opera Pia” di proprietà della Fondazione “Marziali e Cruciani” alla presenza di tanti scolari delle scuole elementari e medie del paese.

“La sanità del territorio è la mia passione – ha proseguito Ceriscioli – sono convinto che sia la parte più importante di quello che offriamo, in quanto accompagna tanti giorni della nostra esistenza e per una comunità piccola o grande che sia poter contare su servizi di questa natura è una bellissima risposta. Nel piccolo delle nostre realtà c’é sempre qualcosa di straordinario e la vista che offrono i terrazzi della residenza sono meravigliosi come sono le Marche. L’augurio che faccio e’ che i bambini vengano a trovare le persone che saranno ospiti della struttura che hanno tanto da raccontare per esperienze di vita e considerarli come fossero i loro nonni anche se non lo sono”.

“Abbiamo lavorato in sinergia con tutti – ha sottolineato Rossi – e la Casa di riposo, nata qui sui monti Sibillini, sara’ aperta a tutti, in particolare ai cittadini delle tre province di Ascoli, Fermo e Macerata”.

Nel ‘57 la struttura realizzata dai coniugi Marziali e Cruciani, possidenti terrieri, venne utilizzata come asilo per bambini poveri e un ospizio per anziani, ma negli anni è andata in decadimento in quanto l’asilo venne trasferito in altri edifici. Dopo una battaglia legale durata molti anni tra la Fondazione e il Comune, la Regione Marche nominò un Commissario Straordinario (la dottoressa Gabriella Agostinelli) che rimodulò lo statuto e realizzò un progetto per la casa di riposo e residenza protetta con 40 posti letto.


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