Residuato bellico a pochi metri
dalle case e dalla strada:
è un colpo di mortaio
(Le Foto)

FERMO - A fare la scoperta ieri mattina un ragazzino che stava giocando con il suo cane nel campo a pochi metri di distanza da alcune case. Il giovane ha subito allertato la polizia di Stato che ha recintato l'area. Si attendono gli specialisti dell'Esercito

di Simone Corazza e Giorgio Fedeli (foto Simone Corazza)

Dopo il ritrovamento, ieri mattina, di un residuato bellico nelle campagne in contrada Santa Lucia, si attende l’arrivo degli specialisti dell’Esercito per far brillare o, comunque, per mettere in sicurezza l’oggetto, disattivandola per poi farla brillare in un luogo sicuro. Certo è che il ritrovamento qualche preoccupazione l’ha destata, e per come è avvenuto e per dove è avvenuto. Ieri mattina, infatti, a fare la scoperta è stato un ragazzino che stava giocando nel campo con il cane (leggi l’articolo). E miracolosamente non è finito su quel residuato che poi si scoprirà essere un colpo di mortaio.

L’oggetto, poi, oltretutto, si trova a poche decine di metri di distanza da alcune case. Da quello che si apprende da alcuni specialisti del settore, il colpo di mortaio, se esplode, crea un bel cratere ma a far paura, per persone e animali, potrebbero essere soprattutto le schegge ‘sparate’ dall’esplosione. E a pochi metri di distanza dal punto x scorre anche una strada, quella che da rione Carcera conduce a Ete Caldarette. Il ritrovamento, infatti, è avvenuto in contrada Santa Lucia, a poca distanza dall’istituto zooprofilattico. A farlo, si diceva, un ragazzino che dopo essersi sapientemente allontanato con il suo cane, ha avvisato subito il padre che, a sua volta, gli ha detto di allertare la polizia di Stato.

E infatti da lì a pochissimo sul posto sono arrivati gli agenti della questura di Fermo che hanno prontamente delimitato la zona con delle transenne e del nastro bicolore. E che da ieri pattugliano ciclicamente l’area. Subito attivata anche la macchina del pronto intervento con la segnalazione agli artificieri dell’Esercito che da qui a breve dovrebbero arrivare a Fermo per le procedure di neutralizzazione del residuato di cui, comunque, ancora non si conosce la datazione e la provenienza. Dal momento che si trova completamente in superficie non è nemmeno da escludere che qualcuno possa essersene sbarazzato gettandolo in quel campo. 

Non è comunque certo la prima volta che nelle campagne fermane spuntano residuati bellici o, comunque, ordigni esplosivi. L’ultima volta, in ordine di tempo risale al 12 aprile scorso nelle colline di Capodarco. In quel caso ad occuparsi della vicenda erano stati i carabinieri che, dopo aver presidiato l’area, con i loro specialisti hanno fatto brillare la bomba carta sul posto (leggi l’articolo e guarda il video)

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contrada sant


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