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Trofeo ”Città di Montegranaro
San Serafino”, circuito per
non vedenti in arrivo nel week end

BASEBALL - Sabato 6 e domenica 7 ottobre sul diamante veregrense La Croce il dinamico e polivalente dinamismo organizzativo della locale società assumerà nobili risvolti sociali. In campo gli Umbria Red Skins, i Bologna White Sochs ed i neo campioni d'Italia del Roma All Blind
martedì 2 ottobre 2018 - Ore 16:48
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I campioni d’Italia del Roma All Blind

MONTEGRANARO – Organizzazione a tutto tondo.

Il Montegranaro Baseball & Softball, sodalizio con accento sui minori rivolto nell’articolazione di un intero settore giovanile ed una prima squadra femminile di softball impegnata, sino a poco fa, in Serie A1 nel nome del Guardolificio Diomedi, mette ora il significativo accento sociale ospitando la manifestazione in esame.

Arriva infatti nel prossimo fine settimana, precisamente sabato 6 e domenica 7 ottobre, il “1° Torneo città di Montegranaro – San Serafino”, dedicato a giocatori non vedenti.

Tre  squadre partecipanti: Umbria Red Skins, Bologna White Sochs e Roma All Blind, con questi neo vincitori della Copp Italia 2018 disputata nel recente weekend. Sul diamante del quartiere La Croce le compagini, composte da cinque giocatori non vedenti e da un vedente, potranno contare, in fase difensiva da un ulteriore vedente con funzioni di semplice assistenza. I due, nella fase d’attacco, fungono da da meri suggeritori, uno in seconda base e l’altro in terza.

Di seguito tutti i tecnicismi specifici della disciplina per toccare con mano e paragonare le differenze tra lo sport tradizionale e quanto appena citato e riservato ai portatori di disabilità.

Paolo Gaudenzi

 

 

 

P R O G R A M M A 

 

SABATO 6 OTTOBRE

ORE 14 UMBRIA REDSKINS – BOLOGNA WHITE SOCHS
ORE 16 BOLOGNA WHITE SOCHS – ROMA ALL BLIND
ORE 18 ROMA ALL BLIND – UMBRIA REDSKINS

 

DOMENICA 7 OTTOBRE

ORE 9 SEMIFINALE 2à CLASS-3à CLASS
ORE 11 FINALE 1à CLASS –VINCENTE SEMIFINALE

 

 

Regolamento del

baseball per non vedenti

Il campo di gioco difensivo è quello dell’esterno sinistro, dietro la linea (segnata con un cordino di separazione) che va dalla seconda base difensiva alla linea di foul di terza. a prima base è sonora,
La seconda, che è il primo obiettivo del battitore, è posta a 54,86 m dalla casabase ed è la base originale del baseball, così come nella terza. 

Le distanze tra seconda e terza e tra terza e casa base sono di 27,43 metri. La seconda base difensiva è situata a 3,96 metri verso l’esterno sinistro rispetto alla seconda base originale. La casa base, per il corridore, è un traguardo di 3,96 m. La linea di fuoricampo è posta a 67 m.

Il battitore opera con una palla da baseball in gomma di peso e misure regolamentari, forata con sei buchi e contenente due bubboli o sonagli di ottone nickelato. Per essere considerata in “gioco “deve superare la linea di “buona” dopo aver rimbalzato almeno una volta in campo foul interno.

Il battitore – corridore tenta di raggiungere la seconda base oltrepassando la prima, ed è salvo se vi giunge anticipando la presa del difensore vedente, a contatto del cuscino, su tiro del difensore cieco .

Al battitore sono concessi tre tentativi di battuta. Se non riesce nel suo intento è chiamato strike out. La conquista della terza base e del punto avvengono sulle battute successive. I corridori possono lasciare la base solo dopo che l’arbitro ha chiamato “buona”. E ciò avviene quando la palla, battuta regolarmente, supera la linea di separazione (rappresentata da un cordino) che va dalla seconda base difensiva alla linea di foul di terza base.

La conquista di seconda e terza da parte del corridore avvengono per toccata del cuscino. Il contatto può non essere mantenuto. Il battitore-corridore e il corridore possono tentare la conquista di una extrabase solo dopo che un difensore cieco abbia effettuato il tiro.

La conquista del punto avviene per superamento del traguardo di casabase. Se la palla battuta buona dal battitore supera 67 m è fuoricampo. Il difensore vedente può raccogliere la palla battuta verso di lui, senza perdere il contatto con la seconda base.

Eliminerà, in questo caso, soltanto il battitore – corridore. La palla è morta. Eventuali corridori rientrano alla base di partenza.

Le eliminazioni in seconda, terza e casabase avvengono tutte tenendo conto di quando la palla arriva, in presa salda, al difensore vedente (a contatto con la seconda base) prima della conquista delle basi.

Una battuta che giunga al volo direttamente in territorio buono è causa di eliminazione automatica del battitore per “fly out”. La palla è morta, eventuali corridori rientrano alla base di partenza. Le partite si giocano normalmente sulla distanza di sette riprese.

 


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