“Il vero giornalista entra nei palazzi del potere solo quando deve e sempre a testa alta. Rappresenta infatti la voglia di conoscenza critica della gente. Da quei palazzi quindi non accetterà mai ordini o facili verità. L’unico padrone di un giornalista infatti è il racconto veritiero e critico della realtà ed il suo unico e vero editore sono i lettori ed i telespettatori” Parole del giornalista d’inchiesta Silvestro Montanaro, che il 26 e 27 ottobre sarà nuovamente nel territorio fermano per una serie di incontri organizzati dall’associazione missionaria Aloe.

Autore di diverse trasmissioni tv in Rai, come la più recente “C’era una volta”, andata in onda su Rai 3 dal 1999 al 2013, e firma di numerose inchieste, documentari e libri su tematiche diverse, che spaziano dal sociale, alla politica ed economica, sia nazionale che internazionale, Montanaro racconterà le scomode verità e le numerose bugie sui paesi del sud del mondo, ed in particolare sull’Africa e i fenomeni migratori degli ultimi anni, portandoci uno sguardo diverso su tematiche sempre attuali e che indirettamente ci coinvolgono tutti.

Montanaro sarà presente in tre istituti superiori e ad un incontro pubblico con la cittadinanza a Porto Sant’Elpidio, in occasione della Festa del Patrono San Crispino. In merito a quest’ultima, grazie alla collaborazione con il comitato festeggiamenti San Crispino Eventi, il giornalista sarà presente per un incontro ad ingresso libero, nella cornice di Villa Baruchello, nella serata di venerdì 26 ottobre alle ore 21.

Nella stessa giornata, grazie alla collaborazione con il Polo Urbani di Porto Sant’Elpidio, il giornalista incontrerà in mattinata, prima gli studenti dell’istituto superiore di Porto Sant’Elpidio e poi di Montegiorgio. La mattina seguente, sabato 27 ottobre, sarà presente al Liceo Artistico “Preziotti-Licini” di Fermo, per un ulteriore incontro con gli studenti organizzato anche con l’interesse dalla Rete studenti medi Noisette. In entrambi gli incontri con i giovani delle superiori, verrà anche proiettato il documentario “Buongiorno Africa”.

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