di Andrea Braconi

Dei 73 eventi della tre giorni di Fermhamente, dislocati in 23 diverse location, quello vissuto nella sala conferenze delle Cisterne Romane è stato senza ombra di dubbio uno di quelli che più ha catturato l’attenzione delle nuove generazioni. E considerando il tema – “La fisica dei supereroi” – non poteva essere altrimenti. Anche se, al termine di 2 ore di conferenza, l’elemento che è emerso con più forza è la grande capacità di Barbara Rapaccini e Francesco Boria, insegnanti del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Terni, da un lato di coinvolgere i giovani presenti, dall’altro di assemblare esempi didattici, disegni e spezzoni di video dei principali supereroi creati in 80 anni dalla Dc Comics e dalla Marvel.

“Oggi parliamo di come la scienza viene applicata al mondo dei supereroi che vanno oltre le barriere, oltre i confini umani” ha spiegato in apertura Mauro Labellarte dello staff di Fermhamente.

“C’eravamo resi conto che in classe si fanno sempre gli stessi esempi, come lo sciatore o il carellino che sbatte contro un altro – ha rimarcato Boria nell’illustrare la genesi del progetto -. L’idea era quella di superare questi noiosissimi esempi e trovare una chiave diversa per affrontare gli stessi argomenti. Allora abbiamo detto: prendiamo i fumetti per trovare alcuni spunti. Così abbiamo scoperto un mondo veramente interessante, quello dei supereroi”.

Boria ha spiegato come l’anno di svolta sia stato il 1938, con un supereroe (“L’uomo d’acciaio, quello che oggi conosciamo come Superman”) che ha cambiato la storia del fumetto. “Fu un successo tale che partì la corsa all’emulazione. Oggi conosciamo 130 diversi supereroi, come Flash, Capitan America e tantissimi altri. Negli anni, però, queste storie sono anche state vietate perché considerate cruente. Scatta anche la censura ed il fumetto cade nell’oblio. Ma con le grandi case come Marvel e Dc Comics negli anni settanta c’è una svolta: si riprende la pubblicazione del fumetto. Dc Comics ripropone nuovamente Flash e riparte la convinzione che questo tipo di pubblicazione suscita interesse. C’è anche l’idea innovativa all’interno delle storie con elementi di cultura generale da condividere. E si innestano elementi scientifici”.

L’intervento dei due insegnanti è stato strutturato in tre aree: meccanica, elettromagnetismo e fisica moderna. “È chiaro che il supereroe viola qualche legge fisica, ma la fisica che c’è dietro regge -ha aggiunto Boria -. Prendiamo Superman, il supereroe per eccellenza: scopre i suoi poteri strada facendo, storia dopo storia, all’inizio in realtà non è consapevole di poter e saper volare, ma sa saltare. La prima domanda che dobbiamo farci è: quale velocità iniziale dovrebbe avere Superman, saltando dal marciapiede per raggiungere l’altezza di 200 metri?” Quindi, accelerazione, forza d’attrito, peso, resistenza all’aria diventano elementi di confronto con i ragazzi in sala, con l’aggiunta di una scena significativa del film “L’uomo di acciaio. Il primo volo” del 2013.

La Rapaccini ha spiegato come nel 1961 la Marvel si trovasse sull’orlo del fallimento. “Decide così di creare una lega, come la Dc Comics, inventandosi i Fantastici 4. Quelli della Marvel sono personaggi sempre un po’ scontenti, come Hulk e l’uomo che si trasforma in pietra. Ma uno di quelli che si lamenta sempre tutti i giorni è Spiderman”. L’esempio portato da un punto di vista fisico e la caduta di Gwen per causa di Goblin, con una domanda che riguarda proprio quest’ultimo: “Conosceva il principio di conservazione della quantità di moto?”

Sul fronte dell’elettromagnetismo, gli esempi portati sono stati Electro (citando un esperimento di Hans Christian Oersted) e Magneto (“Un personaggio in grado di modificare il comportamento degli oggetti metallici attraverso campi magnetici”).

Di grande suggestione anche il riferimento alla fisica moderna, “una nuova meccanica in grado di descrivere il comportamento degli atoni sotto l’azione di forze esterne” ha sottolineato Boria. “Flash come acquista la capacità di essere superveloce? E ha una capacità tale di superare il muro senza farsi male? È una cosa che può accadere?” ha chiesto agli studenti.

Numerosi i personaggi citati, come Iron Man e Visione, per ribadire che anche attraverso il fumetto sia possibile (e divertente) ragionare su una materia come la fisica.

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