
Pomeriggio di festa, quello di ieri, per la comunità di Monsampietro Morico. Dopo quel terribile 24 agosto 2016 in cui venne dichiarata l’inagibilità delle Chiese del paese a seguito del sisma, dopo oltre due anni, è stata riaperta al pubblico la Chiesa di San Michele Arcangelo.
Per l’occasione la Santa Messa è stata celebrata dall’Arcivescovo Mons Rocco Pennacchio, dal Vicario mons. Pietro Orazi, dal parroco don Olivio Medori. Presenti il Prefetto di Fermo Maria Luisa D’Alessandro, il Colonnello dell’Aeronautica Rossano Principi, il Colonnello dell’Esercito del 235 ^ Reggimento Piceno De Chellis, il colonnello dell’ Esercito Genio Militare Lisi. E ancora il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Montegiorgio Gianluca Giglio, il comandante della stazione di Montottone Mareciallo Valentino Marcattili. Per la Regione Marche l’assessore Fabrizio Cesetti. Significativa anche una folta rappresentanza di dei Vigili del Fuoco dei Comandi di Rimini e Modena, Ascoli Fermo e dal Comune di Bentivoglio (Città unita a Monsampietro Morico all’indomani dal sisma da un patto di amicizia) rappresentata dalla Vice Sindaco Prof. Flaviana Bentivoglio.
“Il calore di ieri – commenta il sindaco di Monsampietro Morico Romina Gualtieri, ci incute quel coraggio che a volta sembra smarrirsi nel labirinto dell’affannosa rincorsa delle rapide soluzioni alle problematiche che assillano i cittadini, o per timore di non salvaguardare i tesori di cui la storia ci ha resi custodi e depositari. La stella polare continua ad essere il monito che il Santo Padre, Papa Francesco, ci dono’, allorquando disse ai sindaci dei comuni terremotati, rimanete sempre dove siete stati chiamati, perche le comunità non siano piu’ ferite di quanto abbia gia’ fatto il terremoto. Ringrazio tutti coloro che hanno fattivamente collaborato, gruppo comunale di protezione civile, pro loco alla realizzazione dell’accoglienza per la riapertura della chiesa, che consentirà alle membra attive della comunita’ di tornare per le celebrazioni eucaristiche nella naturale sede, che gode del primato di primo cantiere dei comuni del cratere giunto a conclusione”.














