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Lo Scientifico guarda ai medici del futuro: parte il progetto “Biologia con curvatura biomedica”

FERMO - Dopo l'autorizzazione del Miur presentato il percorso triennale che vede coinvolto il liceo fermano insieme a Macerata e Pesaro. L'aspetto innovativo è la collaborazione con l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Fermo
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di Andrea Braconi

La scuola e il territorio insieme per formalizzare un percorso autorizzato dal Miur, denominato “Biologia con curvatura biomedica”. È il leitmotiv dell’incontro tenutosi questa mattina nell’aula magna del Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo, scuola selezionata dallo stesso Ministero attraverso un avviso pubblico.

“Si tratta di un percorso unico nel suo genere in Italia – ha spiegato la dirigente scolastica Marzia Ripari, di fronte ad una platea formata prevalentemente dai 31 ragazzi delle terze che hanno aderito al progetto e che parteciperanno alle attività formative – e coinvolge anche i licei di Macerata e Pesaro, con la collaborazione del Liceo Da Vinci di Reggio Calabria, capofila del progetto”.

L’aspetto innovativo è la collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Fermo. “Senza questa collaborazione non sarebbe potuto essere stato realizzato questo percorso triennale, che nasce per fare in modo che i ragazzi possano orientarsi verso facoltà medico-sanitarie, acquisendo la consapevolezza per questo ambito”.

Dal sindaco Paolo Calcinaro, che dello Scientifico è stato studente, sono arrivati i complimenti per la scelta fatta. “Questa scuola dà un’apertura mentale a 360 gradi su quello che sarà il dopo. Cercare di trovare il giusto indirizzo ti mette quella passione in più quando vai avanti Credo che una specializzazione del genere sia difficile da trovare e al di fuori di queste 150 ore, se non ci fosse questo quale sarebbe la scuola che dà la preparazione migliore per un corso di laurea in medicina o simili? Quindi forza Tco e buon futuro, ragazzi”.

Anche il vice sindaco Francesco Trasatti è un ex studente dell’istituto diretto dalla Ripari. “Resto sempre stupito della straordinaria vivacità delle nostre scuole e della capacità di creare legami con percorsi di studio importanti. Lavorare su progettualità di livello non è un’esclusiva dei grandi centri, anche noi possiamo fare un lavoro di grande qualità che diventi trampolino di lancio per percorsi di ulteriore approfondimento, in Italia e all’estero. Partire già qui con una grande forza per sfidare se stessi ancora di più: è questo il messaggio che emerge dal lavoro proficuo dei dirigenti scolastici. Siate affamati di conoscenza e di mondo, ragazzi, non perdendo mai la volontà di capire quello che ci circonda”.

La dottoressa Anna Maria Calcagni, presidente dell’Ordine, ha salutato i medici presenti Rossi, Zechini, Brunamontini e Marziali, illustrando le finalità del corso. “Serve per farvi capire un po’ meglio se volete fare i medici – ha spiegato ai giovani studenti – preparandovi meglio al test d’ingresso. Lo scorso anno sono stati 27 i licei che hanno iniziato e noi facciamo parte di una seconda trance di 34 istituti. La strada della medicina è lunga e una decisione fatta a distanza ha un certo peso nella propria vita. Di 70.000 ragazzi che lo scorso anno hanno fatto la prova di ammissione, 20.000 si sono persi e non vanno avanti. Noi siamo contrari all’abolizione del numero chiuso, certo non fatto con test che oggi non sono idonei a selezionare le persone. Si sta parlando di uno sbarramento al primo o al secondo anno di università, ma anche questo vi fa ritardare una decisione che potrebbe essere diversa. Quello che riteniamo per il vostro futuro di medici è che un percorso anticipato vi aiuta a prendere crediti che possono favorire l’accesso a medicina”.

Coordinatore e referente d’istituto del progetto è il professor Bernardino Scialè, che fa parte del Comitato Tecnico Scientifico insieme alla dirigente Ripari, alla Calcagni ed al dottor Rossi. Impegnati nel percorso di potenziamento e orientamento alla scelta delle professioni medico-sanitarie anche i docenti Annarita Cesari e Filippo Pistolesi. “È un modello innovativo di formazione – ha rimarcato Scialè – basato sulla sinergia tra scuola e risorse professionali del territorio. La prima finalità è valutare le proprie attitudini, poi compiere scelte universitarie consapevoli. Gli obiettivi che ci proponiamo sono appassionare gli allievi, strutture solide competenze di tipo scientifico e infine facilitare il superamento di questo test di ammissione”.

Le metodologie sono sia attività in aula che esperienze sul campo in ambienti esterni alla scuola, in strutture sanitarie sia pubbliche che private. “Ogni due mesi ci sarà una verifica fornita dalla scuola capofila – ha aggiunto -. Sono previste 150 ore in tre anni con un inizio nelle terze classi, ore divise in 40 di tipo didattico e 10 di alternanza scuola lavoro. In un anno tratteremo 4 nuclei tematici (apparato tegumentario, apparato muscolo-scheletrico, tessuto sanguigno e sistema linfatico, apparato cardiovascolare), ciascuno della durata di 2 mesi, e i docenti terranno 4 lezioni illustrando aspetti anatomici e fisiologici. Poi i medici parleranno delle patologie e infine il test di verifica”.

“Questo corso mi interessa molto – ha ribadito la studentessa Greta Ricci – anche perché all’università prenderò un indirizzo legato alla medicina. Mi interessano soprattutto le lezioni sul campo perché potrò vedere come funziona la medicina”.

Del progetto si parlerà anche nell’ambito della manifestazione Info Scuole Aperte, che si terrà da venerdì 16 a domenica 18 novembre all’interno dell’ente fiera di Civitanova Marche e che vedrà la partecipazione dello stesso Liceo Scientifico “T.C. Onesti” (LEGGI QUI).

 

Info Scuole Aperte: all’ente fiera tre giorni di orientamento per la scelta del futuro


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