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La “chirurgia guidata” per la riabilitazione di arcate dentali o singoli denti

SANT'ELPIDIO A MARE - L'approfondimento sulla "chirurgia guidata": innovativa tecnica di inserimento impianti, adottata dalla Santa Apollonia Clinic, realtà nata nel 2013 e diretta da Marco Cardinali, dottore all'ospedale di Torrette al reparto di odontostomatologia e tutor in ortodonzia all'Università Politecnica delle Marche.
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Il dr. Marco Cardinali, direttore della Clinica Santa Apollonia

Il core business della Santa Apollonia Clinic, nata a Sant’Elpidio a Mare nel 2013, è l’odontoiatria, con un’ampia gamma di servizi (implantologia, chirurgia,ortodonzia, protesi, otturazioni ed igiene); a questa si aggiunge una serie di ulteriori specializzazioni. All’interno della clinica è possibile accedere ad ambulatori di cardiologia, diagnostica per immagini, ginecologia, ortopedia specializzata nella chirurgia della mano, gastroenterologia, medicina di base.

“Se ci guardiamo indietro notiamo una costante crescita in questi 5 anni. La risposta e l’apprezzamento dell’utenza, che abbraccia un ampio bacino, ci hanno spinto a sostenere costantemente nuovi investimenti, per offrire ai pazienti le più moderne tecnologie e garanzie di prestazioni di massima qualità” sottolinea la famiglia Cardinali.
Il direttore della clinica Marco Cardinali, dopo la laurea, ha effettuato un master all’Università di New York sulla tecnica implantare e la riabilitazione protesica. Lavora all’ospedale regionale di Torrette ed è attualmente tutor in ortodonzia per gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche.

Il dr. Cardinali approfondisce la chirurgia guidata, una innovativa tecnica di inserimento di impianti, utilizzata per la riabilitazione di un’arcata o di un singolo dente. Si tratta cioè di effettuare la sostituzione di una radice vera con una artificiale, innestare nell’osso una vite in titanio su cui poi impiantare una corona. Rispetto alla tecnica tradizionale, la chirurgia guidata, come spiega il dr. Cardinali, “è molto meno traumatica. E’ preceduta da un’attenta fase di studio sul posizionamento e le modalità di innesto. Per questo è sufficiente applicare un foro ed inserire l’impianto, con trauma minimo. I pazienti hanno un decorso postoperatorio quasi nullo e che non provoca dolore. Il secondo vantaggio è dato dalla possibilità di studiare preventivamente il posizionamento dell’impianto: questo consente di realizzare una protesi molto più performante. Per carico, struttura ed estetica, il risultato è senza dubbio più apprezzabile. Il tempo di attecchimento biologico della protesi è lo stesso, ma il paziente, nella maggior parte dei casi, può lasciare la clinica dopo l’intervento con la protesi fissa già inserita“.

Per operare con chirurgia guidata è necessaria un’indagine radiologica specifica attraverso la Cone beam, un macchinario di tomografia computerizzata che, spiega il dentista, “riduce drasticamente l’esposizione ai raggi X rispetto ad una Tac tradizionale ed effettua immagini estremamente nitide e precise. Per questo abbiamo deciso di sostenere un investimento per acquistare questo apparecchio, di cui disporremo da fine novembre. Finora inviavamo i pazienti da sottoporre ad interventi in chirurgia guidata presso un’altra struttura, ora sarà possibile effettuare tutte le procedure preventive in loco all’interno della clinica. Al Cone beam va accompagnato un software adeguato, a cui si inviano i dati radiologici, per poi stabilire il posizionamento e la tecnica di innesto degli impianti”.

Il file sviluppato viene inviato all’azienda che realizza la dima chirurgica da applicare sul paziente ed al tecnico per la realizzazione del manufatto.

Il giorno dell’intervento si opera in anestesia locale, si posiziona l’impianto, il sanguinamento è quasi inesistente e, data la precisione della tecnica, si può subito avvitare la protesi – continua il dr. Cardinali – Occorre poi attendere i tempi di attecchimento ed osteointegrazione, per andare infine a realizzare una protesi di maggior pregio sotto l’aspetto estetico. La chirurgia guidata, in sintesi, permette il carico immediato, accelera i tempi, riduce l’impatto sul paziente. L’unico limite strutturale è la qualità dell’osso: se non c’è, la vite non si può innestare“.

Una tecnica, insomma, che si sta affermando sempre di più, pur richiedendo a chi la pratica investimenti significativi ed un percorso formativo adeguato. “Il vantaggio per l’utenza – conclude il direttore di Santa Apollonia – è che, paradossalmente, aumentando la qualità, diminuiscono i costi, perché il prodotto si affina sempre di più, con una tecnologia estremamente precisa che consente la riduzione della quantità di impianti, facendo il paragone con una riabilitazione di un’arcata tradizionale”.

 

Santa Apollonia Clinic è in via Angeli, 38 a Sant’Elpidio a Mare (FM).

Per info: 0734 859028   www.santaapolloniaclinic.it 

 

 

Articolo Promoredazionale

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