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Ant-Man & The Wasp: piccoli supereroi, grande divertimento

Per gli appassionati di cinema la recensione di Giuseppe Di Stefano
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Nei prossimi giorni, uscirà la versione DVD e Blu-Ray del film Ant-Man & The Wasp, l’ultimo genito del Marvel Cinematic Universe. Nulla di rivoluzionario per la saga, ma alla fine la pellicola diverte, fa ridere e intrattiene, oltre ad essere un netto miglioramento rispetto al suo predecessore Ant-Man del 2015. Cosa volete di più?

 

Ancora una volta diretto da Peyton Reed, Ant-Man & The Wasp è più grande per dimensioni e ambizioni rispetto al suo capitolo precedente, ma non dimentica mai l’umano imperfetto e, al contempo, amabile al centro della storia che racconta. Ambientato circa due anni dopo gli eventi di Captain America: Civil War e gli accordi di Sokovia – con i quali i supereroi vengono essenzialmente considerati fuorilegge se non rispettano la supervisione governativa – Ant-Man & The Wasp deve spiegare perché Scott Lang (Paul Rudd), alias Ant-Man, è finito agli arresti domiciliari (combattendo al fianco di Captain America e la sua squadra, che era sostanzialmente illegale), cosa ha fatto in questo periodo (ovvero, come ha ucciso la noia), perché è estraniato dagli ex partner e chi sia The Wasp (Evangeline Lilly).

Inoltre, nel prologo di apertura del film, vengono riproposti anche gli eventi di come Janet Van Dyne (Michelle Pfeiffer) rimane smarrita per sempre nel Regno Quantico, la dimensione subatomica al centro della nostra fisica molecolare, sacrificandosi per il bene comune. Nel primo Ant-Man del 2015, Scott è in qualche modo riuscito a scappare da questa dimensione e ora sta sperimentando strane visioni post-viaggio ed esperienze che lasciano intendere la sopravvivenza di Janet: 30 anni dopo, potrebbe essere viva da qualche parte all’interno di questo microcosmo e tale rivelazione presto lo riporta in contatto con Hope Van Dyne e Hank Pym che sono ancora arrabbiati con lui per averli messi in pericolo irresponsabilmente e averli inavvertitamente resi dei fuorilegge. In mezzo a vari intrecci, la trama di base è la ricerca di Janet da parte degli eroi riuniti, i quali dovranno però affrontare alcuni ostacoli che si presenteranno sotto forma di Ghost (Hannah John-Kamen), un misterioso antagonista che può entrare e uscire dalla materia, Bill Foster (Laurence Fishburne), un ex-collega di Hank Pym, e Sonny Burch (Walton Goggins) un criminale di basso livello che vuole impadronirsi della tecnologia quantistica di Pym.

Resteranno sicuramente delusi i fan (come me) in cerca di connessioni ad Avengers: Infinity War perché il film di Reed si può quasi dire che sia di sua proprietà e che esista abbastanza separatamente dal Marvel Cinematic Universe, sebbene una scena post-crediti ci faccia assaporare un piccolo riferimento di ciò che aspettavamo, senza però darci alcun importante indizio.

di Giuseppe Di Stefano


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