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HakUnivpm 2018: vince
l’app che non spreca il cibo

UNIVERSITA' - Quinta edizione dell’hackathon della Politecnica, che quest’anno ha scelto come tema l'economia circolare. I Vincitori del premio “Maurizio Panti” sono i 5 studenti del gruppo 'PBreloaded' che hanno proposto un nuovo modello di riuso di rifiuti/avanzi alimentari
sabato 1 dicembre 2018 - Ore 17:18
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I vincitori del Premio Maurizio Panti

Dopo oltre 24 ore di programmazione e presentazione dei lavori è terminata anche la quinta edizione di HackUnivpm, la maratona digitale dell’Università Politecnica delle Marche che quest’anno era concentrata sul tema dell’economia circolare. I Vincitori del premio ‘Maurizio Panti’ sono i 5 studenti del gruppo ‘PBreloaded’ che hanno proposto attraverso un’app semplice e chiara un nuovo modello di riuso di rifiuti e avanzi alimentari. Ecco i componenti del team:  Federica Casalino (Laurea Magistrale – Fac. Economia),  Alessandro Cinti (Dottorato di Ricerca – Fac. Economia), Darling Leandro D’Avanzo (Laurea – Fac. Ingegneria), Debora Eleuteri (Laurea Magistrale – Fac. Economia) e Luca Rossi (Laurea Magistrale – Fac. Ingegneria).

“Sono 50 i ragazzi che – spiegano dall’Univpm – hanno partecipato divisi in 8 gruppi. La sfida partita giovedì 29 si è conclusa nel tardo pomeriggio di venerdì 30 novembre con l’assegnazione dei premi: al team vincitore 1.000 euro del “Premio Panti” organizzato dalla Scuola Superiore di Studi dei Lions Clubs ‘Maurizio Panti. Per l’assegnazione del Premio Panti i progetti sono stati valutati sia sulla base dell’originalità, dell’innovatività e della funzionalità del prototipo di prodotto proposto, sia sulla bontà dell’idea imprenditoriale.

L’hackathon è organizzato dall’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con Scuola Superiore dei Lions Clubs ‘Maurizio Panti’ e Confindustria Marche Nord – Unione Industriali Ancona e Pesaro Urbino e vede il coinvolgimento di sei aziende di successo nel panorama locale e nazionale che hanno assegnato sei premi ulteriori da 500 euro ciascuno alle applicazioni migliori, in riferimento ad una serie di parametri tecnici.

Ha vinto il premio Miglior organizzazione del lavoro di gruppo messo in palio dall’azienda Nautes il gruppo ‘Scrapp’ composto da Alborino Francesco, Di Carlantonio Lorenzo, Flocco Giuseppe, Scoppolini Massini Lorenzo, tutti Laureati alla Facoltà di Ingegneria.

Migliore User Interface e User Experience assegnato da Grottini Lab al gruppo PBreloaded (lo stesso che ha vinto il Premio Panti).

Incetta di premi invece per il gruppo Exploits per la migliore innovatività dell’applicazione da TeamSystem, per la validità delle soluzioni tecniche adottate assegnato da Vendini, premio per la qualità dell’applicazione messo in palio da Loccioni e completezza del prototipo di applicazione da parte di Facile.it. Il gruppo ‘Exploits’ è composto da: Accattoli Simone (LM – Fac. Ingegneria), Bonifazi Gianluca (LM – Fac. Ingegneria), Marini Niccolò (LM – Fac. Ingegneria), Mazzieri Luca (L – Fac. Ingegneria) e Simonetti Federico (LM – Fac. Ingegneria)

L’evento – aggiungono dalla Univpm – è curato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione della Facoltà di Ingegneria e dal Dipartimento di Management della Facoltà di Economia ‘Giorgio Fuà'”.

COME FUNZIONA IL PROGETTO VINCITORE
“La piattaforma e-commerce B2C2B è stata chiamata App et Eat.
È un business innovativo perché – spiegano dall’Università Politecnica delle Marche – dà valore a ciò che il mercato non considera più di valore, i prodotti del comparto del fresco (frutta e verdura, e piccola gastronomia) che per politiche di brand reputation la grande distribuzione non ripropone il giorno successivo ma che sono ancora buoni dal punto di vista organolettico e sanitario.

Attraverso l’app previo login, il consumatore potrà ricevere a casa quei prodotti. Il fattorino riceve l’ordine, compone la cassetta, organizza la consegna attraverso la sua sezione dedicata nel sito, e raggiunge il cliente.
Ora, a chiusura dell’economia circolare, nel momento in cui l’appetiter effettua la consegna nell’appartamento del cliente, entra in gioco il business secondario: il servizio di raccolta del rifiuto organico, con ausilio di strumenti igienico sanitari. E l’organico rientra nella grande distribuzione, già attivata con strumenti di compostaggio per smaltire i rifiuti per poi consegnarli ad aziende di trasformazione dei rifiuti.

In questo modo, acquistando i prodotti ad un prezzo ridotto, la marginalità sul servizio aumenta, si incentivano i clienti a consegnare l’immondizia e indirettamente a differenziarla in maniera corretta”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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