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Sangiorgese beffata a
Macerata: 1-0 a quattro
minuti dalla fine

PROMOZIONE - Gli uomini di Buratti, oggi sostituito in panchina da Sgariglia per squalifica, cadono di misura all'Helvia Recina e restano all'ultimo posto della classifica. Paradossalmente, contro la multietnica formazione di Porto San Giorgio, risulta decisiva la rete dell'argentino Ceijas
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Il gol di Ceijas che regala i tre punti alla Maceratese

 

di Mauro Giustozzi (seguono foto di Fabio Falcioni)

Ceijas in zona Cesarini regala all’HR Maceratese una sofferta vittoria contro una coriacea Sangiorgese. Tre punti che bissano l’impresa corsara di Ascoli e lanciano la squadra di Moriconi verso le zone nobili della classifica. Due pali, due gol annullati per una Maceratese che ha giocato un buon avvio ed un buon finale di gara.

L’esultanza dopo il gol partita

Nel mezzo però una prestazione per lunghi tratti incolore al cospetto di un avversario di non grandissimo spessore che ha però combattuto strenuamente per tutti i novanta minuti. Nelle file della Rata di spessore la prova del solito Mongiello e anche decisivo l’innesto del rientrante Agostinelli nella fase finale della gara. Sono 3 punti comunque importanti in attesa che i rinforzi del mercato possano dare maggiore personalità, gioco e soprattutto reti alla squadra di Moriconi. Presente in tribuna anche il neo acquisto Giacomo Ridolfi mentre sul fronte del centravanti per sostituire La Cava salgono le quotazioni di Galli e dell’ex Orta come possibile sostituto.

‘Buratti sindaco – Carancini no grazie’ espongono i tifosi adriatici richiamando il proprio allenatore squalificato appostato con loro nel settore ospiti.

IL TABELLINO

HR MACERATESE 1 (4-3-3): Tomba; Bigoni, Arcolai, Capparuccia, Piccioni; Campana (dal 12’ st Agostinelli), Severoni, Moriconi; Ceijas, Mongiello, Massini (dal 12’ st Girotti). A disposizione: Carletti, Argalia, Ascenzi, Stura, Andreucci, Compagnucci. All. Francesco Moriconi

SANGIORGESE 0 (4-4-2): Figueroa; Noche, Gomez, Brambatti, Fazion; Oliva (dal 1’ st Garbuio Juan), Servera, Ndoye, Cebada; Garbuio Joel, Gisario (dal 24’ st Ricci). A disposizione: Cantone, Basili, Murtezi, Salvatori, Tirabassi, Meconi. All. Roberto Buratti (squalificato) in panchina il dirigente Sgariglia

RETI: Ceijas al 41’ st

ARBITRO: Carlo Maria Angelici di Ascoli Piceno; assistenti Mattia Piccinini di Ancona, Valerio Paci di Ascoli Piceno

NOTE: Spettatori 200 circa. Ammoniti Noche, Garbuio, Piccioni, Cebada, Brambatti. Corner 4 – 0.

LA CRONACA

Buona partenza della squadra di Moriconi che nel giro di tre minuti colpisce due pali. Il primo al 3’ con una punizione a giro dalla sinistra che incoccia il palo opposto e poco dopo con azione sempre dell’attaccante biancorosso che effettua un assist in area per Ceijas che va al tiro a volo con sfera che impatta ancora il palo della porta di Figueroa. Ancora Maceratese in evidenza al 9’ col solito Mongiello che inventa sulla fascia sinistra e crossa in area per il colpo di testa vincente dell’argentino Ceijas pescato però in netta posizione di fuorigioco. Questa verve dei padroni di casa però scema quasi subito, con la Sangiorgese che scampato il pericolo di ritrovarsi sotto di un paio di gol si riorganizza e fa valere la sua maggiore presenza a metà campo. Adriatici che provano a rendersi anche pericolosi in avanti con Garbuio che brucia sullo scatto Arcolai e va al tiro che lambisce il palo alla sinistra di Tomba.

Maceratese che in questa fase subisce la maggior corsa degli avversari e Sangiorgese che prende fiducia. Alla mezzora ospiti che hanno una palla gol: sugli sviluppi di un calcio di punizione la sfera ricade nell’area biancorossa con il difensore Brambatti che va alla conclusione da posizione favorevole ma, per fortuna della Rata, non inquadra la porta. Dopo tanto torpore l’HR Maceratese si scuote ed ha un lampo al 40’: tutto nasce dal solito inarrestabile Mongiello che effettua un assist al bacio in area per Moriconi che, solo davanti al portiere, conclude non inquadrando neppure la porta. Immediata però la replica dei nerazzurri con palla centrale in profondità per Garbuio che lascia sul posto Capparuccia e si fionda in area, provvidenziale l’uscita bassa di Tomba che salva la propria porta, evitando anche il possibile fallo da rigore sull’attaccante adriatico. Al 4’ ancora un gol annullato alla Maceratese: sugli sviluppi di una punizione di Moriconi, Capparuccia spizza la palla di testa, irrompe Bigoni che insacca ma in posizione di off side.

L’esultanza dopo il gol partita

La replica della Sangiorgese è affidata ad un tiro dalla lunga distanza di Servera che sfiora l’incrocio lasciando col fiato sospeso sia Tomba che i tifosi. Mister Moriconi getta nella mischia Agostinelli e Girotti per tentare di dare una scossa alla manovra dei biancorossi. Ma l’unico capace di creare pericoli è ancora Mongiello che entra in area dalla sinistra e costringe all’uscita a terra Figueroa. Quando la gara pare inevitabilmente destinata al pareggio la Rata passa in vantaggio: Agostinelli taglia in diagonale un lancio da sinistra a destra sul quale il difensore nerazzurro buca la sfera che arriva a Ceijas che fa un paio di passi in avanti e sull’uscita di Figueroa lo batte con un rasoterra imparabile. La Sangiorgese accusa il colpo e non riesce a risollevarsi e nel recupero ancora Ceijas ha la palla gol del 2-0 che però non concretizza davanti alla porta avversaria. Al fischio finale terna arbitrale circondata dai giocatori nerazzurri che hanno a lungo protestato prima di riprendere la via dello spogliatoio a causa degli insulti a stampo razziale rivolti all’indirizzo di Ndoye e Noce (entrambi di colore) da parte di alcuni elementi della formazione biancorossa. 

 

Tensione fra i giocatori a fine gara

 

 

Roberto Buratti, allenatore della Sangiorgese


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