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Questore e capo della Polstrada si raccontano
in Prefettura: “Lavoro triplicato con la Questura
a Fermo, il personale aumenta”

FERMO - Protagonisti dell'incontro il questore Soricelli, che assicura "un ulteriore implementazione del personale"; e il capo della Polstrada regionale Biagioli, che lancia l'allarme: "Incidenti in aumento, i più a rischio giovani e anziani, sempre più spesso fatali le distrazioni"
giovedì 6 Dic 2018 - Ore 20:48
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di Pierpaolo Pierleoni

Un incontro partecipato ed anche ricco di spunti interessanti, quello che oggi pomeriggio, in Prefettura, ha avuto come protagonisti il questore di Fermo Giuliano Soricelli ed il comandante regionale del Dipartimento di polizia stradale Leonardo Biagioli. Era l’ultimo incontro, per il 2018, di quelli che il prefetto Maria Luisa D’Alessandro ha voluto per stimolare il dialogo con le istituzioni e facilitare la conoscenza del loro ruolo ed impegno quotidiano. In platea una nutrita rappresentanza delle forze dell’ordine: carabinieri, a partire dal comandante provinciale Antonio Marinucci, Guardia di finanza, Capitaneria di porto, Vigili del fuoco col comandante interprovinciale Ascoli-Fermo Paolo Mariantoni.

Una serie di incontri, come ha ribadito il Prefetto, “per favorire il dialogo e la conoscenza reciproca, parlare dell’impegno quotidiano dei rappresentanti delle istituzioni. La presenza degli studenti è importante. Spero che anche da queste piccole cose i ragazzi possano essere stimolati a trovare la loro strada, magari decidendo di arruolarsi e di scegliere di entrare nei corpi dello Stato”.

E’ toccato poi ai protagonisti del pomeriggio, con il questore Soricelli ad illustrare il funzionamento degli uffici, i diversi reparti, le attività d’ufficio e quelle d’indagine, l’attività preventiva e quella repressiva. “Siamo in una fase di implementazione del personale e questo ci permetterà una presenza sempre maggiore sul territorio – le parole del Questore – Il nostro lavoro è triplicato da quando si è istituita la Questura perchè molte incombenze che prima erano in capo ad Ascoli ora spettano a noi. Questo incremento di compiti è stato uno stimolo ed un motivo d’orgoglio per il nostro personale, che sta lavorando in modo straordinario e vorrei ringraziare tutti i funzionari, dirigenti e dipendenti”. Il capo della polizia nel Fermano ha consigliati al gruppo di studenti presente in sala un libro, intitolato Le guardie: “E’ un volume un po’ crudo, ma merita di essere letto. Racconta il periodo tragico degli anni 70 ed 80, gli anni del terrorismo. In quei tempi l’Italia ha avuto 450 morti uccisi dalle varie organizzazioni estremiste. Più di 100 erano appartenenti alle forze dell’ordine”.

Il comandante del Dipartimento di polizia stradale di Ancona, Leonardo Biagioli, dopo un’introduzione ha fornito numeri sugli incidenti, dati che non ha esitato a definire preoccupanti. “L’obiettivo a livello nazionale, per il periodo 2011-2020, era quello di dimezzare gli incidenti mortali. Purtroppo siamo lontani da quel risultato – ha rimarcato – Nel 2017 c’è anzi una tendenza in lieve aumento, che è più pronunciato nelle Marche rispetto al dato nazionale. Nella regione abbiamo avuto un +5,8% di incidenti. Se guardiamo il Fermano siamo al +3,4% di incidenti, +4,7 di feriti, +42% di decessi, che sono passati da 7 a 10. Questo deve indurre ad una riflessione. Non sono solo freddi numeri, per noi sono importanti per cercare di capire le cause e le categorie più esposte. Le statistiche dicono che i più esposti a incidenti sono le categorie vulnerabili, quindi giovani ed anziani. Un 18% di sinistri riguarda i pedoni, nella maggior parte persone sopra i 65 anni di età. Il 72% degli episodi avviene in ambito urbano. Comportamenti pericolosi, velocità, abuso di alcol sono spesso determinanti soprattutto negli incidenti notturni. Un’altissima percentuale è provocata da distrazioni e questo ci dice molto su come siano cambiati gli stili di vita, vogliamo sempre fare troppe cose nello stesso tempo. E’ fondamentale agire anche sulla prevenzione, sul dare buoni esempi, a partire dall’ambito familiare”.


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