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Intanto, un mercato coperto pieno di arte e iniziative

FERMO - 160 espositori presenti. Inaugurazione ufficiale sabato 15 dicembre alle 17 per una esposizione aperta fino al 6 gennaio 2019
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di Alessandro Giacopetti

E con questo sono nove. Nuova edizione per quel grande contenitore artistico chiamato Intanto, organizzato presso i locali dell’ex Mercato Coperto a Piazzale Azzolino. Anche quest’anno l’ideatore Claudio “Bibi” Iacopini insieme a Patrizia di Ruscio, dell’associazione Il Bianco, ha portato 160 partecipanti all’interno dei 900 metri quadri di superficie. Inaugurazione ufficiale sabato 15 dicembre alle 17 per una esposizione aperta fino al 6 gennaio 2019.

“Si tratta di pittori, scultori, fotografi che nel tempo sono diventati amici – spiega Bibi Iacopini – cui si affiancano ogni anno i nuovi che espongono per la prima volta. Arrivano da tutte le Marche e quest’anno anche dalla Puglia”.

Una mente sempre in movimento quella di Bibi Iacopini, che organizza anche Fermoattivo in estate e che cerca di portare sempre novità a Intanto. All’interno del programma 2018 spiccano due date, quelle del 22 e del 29 dicembre alle ore 18, quando Mario Aliberti, oggi ottantenne, porterà filmati di circa 15 minuti relativi ai tanti suoi viaggi in giro per il mondo. I Koma dei monti Alantica e I Pigmei Baka sono i titoli dei video.

La mostra Intanto concretizza anche idee solidali come quella di ospitare un’asta di beneficenza per le ragazze e i ragazzi della Fattoria Sociale Montepacini. Inoltre, coinvolgendo 24 amici espositori, ciascuno con una propria opera organizzeremo un’asta il 25 e 26 dicembre alle 18, lanciata sui social dall’hashtag #telasolidale. Il ricavato andrà proprio a Montepacini. Essendo all’interno dell’ex mercato coperto, il giorno dell’inaugurazione tornerà ad esserci un banco con prodotti della terra, coltivati proprio dai ragazzi di Montepacini che li venderanno.

Ci saranno anche i ragazzi de “L’Isola che non c’è” che esporranno le loro creazioni.

“Oggi, giorno della presentazione alla stampa – ha ricordato Iacopini – ricorrono 3 anni dalla morte del fotoreporter Mario Dondero, cui è dedicato uno spazio particolare con 10 foto che ritraggono il 1968 a Parigi. Le immagini entrano all’interno di situazioni particolari e battagliere di quel periodo, all’università della Sorbona e alla fabbrica della Renault. Elisa, la figlia di Mario, ha concesso 10 immagini tra cui quella, suggestiva, dell’occupazione e dell’assemblea della Sorbona con la luce che filtra dalle finestre illuminando gli studenti”, ha concluso l’ideatore di Intanto.

Patrizia di Ruscio, dell’associazione Il Bianco ha ricordato come “l’arte sia molto soggettiva. Ogni opera può piacere o meno. Qui noi non facciamo alcuna selezione, ma diamo a tutti un proprio spazio da allestire secondo coscienza e, ovviamente, mantenendo un normale decoro. Tutti devono avere la possibilità di poter mostrare ciò che fanno, con un attenzione rivolta anche agli studenti delle scuole d’arte, a professionisti e non professionisti, alcuni dei quali da anni sono presenti ad Intanto”.

Un edificio, quello dell’ex Mercato Coperto, che sarà oggetto di un progetto, finanziato, di riqualificazione. “Non so se questa potrà essere ancora la sede di una esposizione così ampia e partecipata”, ha detto Claudio Iacopini. Ma secondo il vicesindaco di Fermo, Francesco Trasatti, “i nuovi locali che usciranno dall’esecuzione del progetto saranno polifunzionali, quindi non dovrebbero esserci problemi per una prosecuzione dell’organizzazione di Intanto al loro interno”.

 


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