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Fermano maglia nera delle Marche,
Città e Futuro Valdaso non ci sta:
“Ripartiamo da lavoro e conoscenza”

POLITICA - Il responsabile Giancarlo Galloppa elenca le problematiche del territorio e annuncia un convegno con il coinvolgimento di alte professionalità
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È il lavoro la prima preoccupazione dei cittadini: a rimarcarlo è Giancarlo Galloppa, responsabile della civica Città e Futuro Valdaso. “Qualche giorno fa – scrive – un mio caro amico italiano che vive all’estero mi sottolineava la sua sensazione di vedere una Italia tutta bloccata, dove non è possibile, né conveniente investire; si parla solo di paura del futuro, spread, tasse, mentalità perdente. Un bel post di qualche giorno fa ci ricordava che è peggio avere un obiettivo mediocre e raggiungerlo che avere un obiettivo alto e non raggiungerlo. Una vera malattia. La vera malattia. Proprio in questi giorni il presidente di Confindustria Boccia ci ricorda che il lavoro è la prima delle preoccupazioni degli italiani. Ci dice che la manovra finanziaria non va nella direzione giusta, ma che bisogna riaprire i cantieri, ripartire dalla formazione, ripensare le infrastrutture, abbassare il costo del lavoro, partecipare ai grandi tavoli, definire strumenti e risorse, stimolare i giovani e le imprese”.

Perché ripartire per Galloppa, si può e si deve. “L’Italia è la seconda manifattura d’Europa. Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera del 4 gennaio ci dice che tre italiani su quattro (75%) vorrebbero interventi sul lavoro e sull’economia da parte del Governo”.

E intanto nel Fermano la crisi persiste. “Le associazioni di categoria ci dicono che il bilancio 2018 è preoccupante, meno 1,9 % di imprese rispetto all’anno precedente (366 chiuse fino a novembre), l’export provinciale da gennaio a novembre è sceso del 6,5 %, la provincia di Fermo ha un reddito medio di 18.217 euro, il più basso delle Marche, contro una media regionale di 19.654 euro. Dati catastrofici”.

Il cosa fare resta un interrogativo cruciale per Città e Futuro. “Abbiamo deciso di organizzare un convegno coinvolgendo alte professionalità del settore. Questo il nostro approccio alle problematiche. Le soluzioni arrivano dalla conoscenza, dall’esperienza ed utilizzeremo questo metodo sempre, con un solo obiettivo: essere veramente efficaci. Poche chiacchiere. Parleremo di infrastrutture, del problema della strada a scorrimento veloce che manca da sempre nella nostra vallata, l’unica vallata a non averla; ma anche di servizi, anni che abbiamo una sanità in difficoltà, il nuovo ospedale di Fermo ancora deve partire e quello di Amandola non esiste più. Nessun servizio di eccellenza. La domanda globale delle calzature è aumentata ma noi siamo ancora indietro, mancano politiche di internazionalizzazione, le imprese sono a bassa innovazione tecnologica. Gli istituti scolastici sono completamente allo sbando, basti vedere cosa è accaduto al Liceo Classico di Fermo o all’Itt, dove vi sono strutture pericolosissime, scarsa innovazione nell’insegnamento, i professori ed i presidi in difficoltà ad esprimere le loro potenzialità per mancanza di mezzi. L’alternanza scuola lavoro seria praticamente non esiste. Tutto questo ci colloca nelle ultime posizioni delle classifiche di vivibilità delle Marche ed andare avanti così non appare possibile. Inizia il nuovo anno, inizia il lavoro e l’impegno nel dibattito pubblico di Città e Futuro della Provincia di Fermo, una voce in più, seria e costruttiva, a fianco del cittadino”.


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