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Barriere antirumore lungo i binari,
Stacchietti: “Insonorizzazione
per le abitazioni a spese delle Ferrovie”

PORTO SANT'ELPIDIO - L'amministrazione ha presentato le sue osservazioni al progetto delle Ferrovie. La proposta alternativa del Comune "per evitare impatti paesaggistici. Altrimenti ridimensionare le altezze delle barriere. E che siano trasparenti"
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Daniele Stacchietti

Con riguardo al tema discusso in città, circa la volontà delle ferrovie dello Stato di apporre strumenti e opere lungo il nostro territorio al fine di insonorizzazione acustica, con un progetto comunicato lo scorso 29 dicembre, l’amministrazione comunale ha provveduto a depositare le osservazioni“.

Così l’assessore all’urbanistica Daniele Stacchietti che aggiunge: “Bisogna, innanzitutto, chiarire che è sicuramente lodevole che le ferrovie dello Stato intervengano allo scopo di eliminare o quantomeno riportare entro limiti di legge l’inquinamento acustico che, da sempre, chi vive nei pressi della linea ferroviaria, è costretto a subire e, senza dubbio, da qualche tempo persino in maniera peggiorativa visti nuovi treni ad alta velocità.
L’aspetto lodevole dell’iniziativa che vede coinvolti Stato e Regione non esclude, però, che si possa nel merito intervenire proponendo alternative e correttivi che tengano conto anche delle necessità dei privati e, soprattutto, dell’impatto ambientale, paesaggistico ed urbanistico che presidi di questo tipo possono avere.

Perciò, come soluzione prioritaria ed alternativa al progetto proposto, si è chiesto di intervenire direttamente sulle abitazioni dei privati coinvolti dal progetto mediante la realizzazione, a spese delle ferrovie, di interventi di insonorizzazione acustica.

Si ritiene che piuttosto che inserire barriere solide per la schermatura del rumore sia più sensato intervenire direttamente sulle abitazioni al fine di ottenere il medesimo risultato in termini di inquinamento acustico ed evitare impatti paesaggistici conseguenti alle barriere stesse.
Solo in alternativa si è chiesto alle ferrovie dello Stato di modificare i materiali prevedendone di trasparenti, ridimensionare le altezze in certi punti considerate eccessive e limitare gli espropri previsti in quanto non strettamente necessari. A questo punto dirimente sarà la conferenza di servizi in Regione la prossima primavera“.


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